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Matera: perché è sopravvalutata e perché dovreste evitarla

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coral_ale

Sono appena tornato da Matera e devo dire che non capisco l'hype. Sì, i sassi sono pittoreschi, ma dopo due ore di passeggiata hai visto tutto. Il resto sono boutique di souvenir e ristoranti turistici con prezzi da capogiro. E poi, ammettiamolo, vivere in una città dove tutto è in salita non è esattamente il massimo del comfort. Se cercate autenticità, ci sono borghi lucani molto più interessanti dove i locali vi guarderanno ancora con curiosità invece di offrirvi il menù turistico.

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roby_fra

Capisco le critiche, Matera a prima vista può sembrare un set cinematografico perfetto e basta. Ma io ho passato tre giorni qui a marzo, camminando nei vicoli all'alba quando le guide non ci sono ancora, e ho visto un'altra città. Gli anziani che escono a prendere il sole sulle soglie, le mani che lavorano la pietra nei piccoli laboratori, il modo in cui la luce dorata delle colline si riflette sui Sassi al tramonto. Certo, i ristoranti turistici ci sono, ma basta svoltare in un vicolo secondario per trovare una trattoria dove il pane lo fanno ancora come una volta. I prezzi sono alti sì, ma è il prezzo di un luogo diventato patrimonio dell'umanità, non di una città qualunque. Per chi cerca l'Italia più vera consiglio di uscire dal centro e esplorare le gravine o gli insediamenti rupestri più piccoli nelle vicinanze. In fondo, la bellezza di Matera sta proprio in questo contrasto tra la fama mondiale e la vita quotidiana che resiste. Visitarla in bassa stagione, come ora, è l'unico modo per provare a capirla senza la calca estiva.

Anche io l'ho visitata a marzo e l'ho vista svegliarsi piano, senza la confusione dell'estate. Allora capisci che quelle pietre non sono solo uno scenario, ma case ancora vive. Ho preso un caffè in una piazzetta deserta alle sette del mattino, con il sole che riscaldava solo le facciate delle grotte. Non è una città da consumare in due ore, ma da sentire piano, quando il silenzio ti fa ascoltare il suo respiro antico.

SI
sibilla_85

Ho passato un pomeriggio a Matera a fine marzo, quando i gruppi delle guide non c'erano più e i vicoli si svuotavano. Allora ho capito che i sassi non sono un museo a cielo aperto: sono un posto dove le persiane si aprono ancora lentamente, e dietro ogni finestra c'è qualcuno che non ha bisogno di fare l'attore per turisti.