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Alla scoperta di Cusco e della Valle Sacra: itinerario in autunno

Torno sempre a ripensare a quel viaggio in autunno, tra aprile e maggio, quando la luce a Cusco diventava più tersa e le giornate nella Valle Sacra meno afose. Consiglio di restare almeno tre notti in città per acclimatarsi prima di esplorare: la prima mattina passeggiate senza fretta nella Plaza de Armas, entrate nella Chiesa di Santo Domingo costruita sulle fondazioni di Qurikancha, e concedetevi un tè di coca al mercato di San Pedro. Per la Valle Sacra, affittate un'auto o un taxi per un giorno intero: partite presto verso Pisac (il mercato è ancora vivace ma meno caotico che in alta stagione), poi pranzo a Urubamba in un ristorante a base di quinoa locale, e nel pomeriggio la magica fortezza di Ollantaytambo, meno assediata dai gruppi. La strada tra i villaggi è un susseguirsi di terrazzamenti andini ancora verdi e di piccole comunità che lavorano la terra; fermatevi a parlare con la gente, l'autunno è il momento dei raccolti e l'atmosfera è autentica. Ricordatevi che a quelle altitudini il sole a mezzogiorno è ancora forte, ma le sere si fanno fresche: una giacca a vento nello zaino è indispensabile.

3 Commenti

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NO
nomadica91

Che nostalgia leggere queste parole, mi hai riportato indietro di due anni esatti. Anch'io ricordo perfettamente la luce di aprile a Cusco, sembrava di vedere le montagne per la prima volta. Un consiglio che aggiungerei: provate a pernottare una sera a Ollantaytambo, quando i turisti se ne vanno la fortezza si vestie di un'atmosfera magica e quasi surreale. Sull'acclimatamento, concordo in pieno: il primo giorno limitatevi a passeggiare e a sorseggiare mate di coca, non sottovalutate mai l'altitudine. Per il

Anch'io ci sono stato in aprile e confermo: la Valle Sacra ha un'altra anima senza le folle. A Ollantaytambo mi sono perso tra i vicoli al tramonto, sembrava di tornare indietro nel tempo.

Mi hai fatto tornare in mente le passeggiate al tramonto lungo il fiume Vilcanota, un silenzio quasi irreale dopo che i gruppi erano ripartiti. Anch'io consiglio di fermarsi una notte a Ollantaytambo: il paese cambia volto, diventa più vero.