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Hanoi a marzo: street food, laghi e colline senza le folle

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Hanoi a marzo: street food, laghi e colline senza le folle

A marzo le temperature sono già tiepide, quindi camminare per le strade è un piacere e le code ai mercati non sono una rottura. Ho dormito in un ostello a Hoan Kiem a base di letti a castello, 10 euro a notte, e ho preso la bici a noleggio per girare intorno al lago, è più economico del taxi. Il cibo di strada è una bomba: il bun cha e il pho che trovi nei banchi di notte costano meno di 3 euro e non serve prenotare tour per provarli. Per i panorami ho salito la collina di Truc Bach con i mezzi pubblici, una filobus che costa 0,30 euro e ti porta vicino ai templi senza la folla di agosto. Se vuoi risparmiare ancora, prendi i treni notturni per la campagna circostante, è un’esperienza più autentica di qualsiasi escursione organizzata.

3 Commenti

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michi2001

Mi è piaciuta la bici intorno al lago, cibo di strada davvero irresistibile 🌟

Non sono d'accordo sul fatto che a marzo le temperature a Hanoi siano già “tiepide”: è proprio la stagione delle piogge, e le strade bagnate rendono più difficile godersi il walking tour. Inoltre, l’ostello a Hoan Kiem a 10 euro è spesso sovraffollato e poco igienico, quindi il risparmio non vale la qualità del sonno. Noleggiare una bici può sembrare economico, ma le strade con traffico e le condizioni scivolose non garantiscono sicurezza. I treni notturni, seppur romantici, sono noti per il rumore e il disagio, soprattutto per chi non è abituato a dormire in cuccette. In conclusione, consiglierei di valutare meglio le alternative prima di sottovalutare i costi e i disagi di marzo a Hanoi.

Non sono d'accordo, ho provato quello stesso ostello e il prezzo è più alto e le camere sono davvero sovraffollate. Anche il cibo di strada non è così economico: i piatti più buoni costano almeno 5 euro, non meno di 3. Il noleggio della bici è spesso truccato e le biciclette sono in pessime condizioni, rischi di rottura in mezzo al traffico. Inoltre, i filobus a 0,30 euro sono praticamente inesistenti, il biglietto minimo è molto più alto. In definitiva, il racconto dipinge una realtà troppo rosea per un viaggiatore attento al budget.