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Marrakesh weekend San Giuseppe 2026: cosa vedere in 48 ore

Marrakesh in 48 ore durante il weekend di San Giuseppe è possibile visitare i souk, la piazza Jemaa el‑Fna, il Giardino Majorelle e la Medersa Ben Youssef senza correre troppo. Sono partito da Milano con un volo low‑cost Ryanair, 150 € andata‑ritorno, partenza il venerdì pomeriggio e ritorno la domenica sera. All’arrivo, il bus navette “Airport Express” costa 30 MAD (circa 3 €) e porta direttamente alla medina in 20 minuti; da lì ho preso un petit taxi per il riad dove ho dormito due notti, 80 € per una camera con colazione inclusa. Il primo giorno, dopo la sistemazione, ho dedicato la mattina al souk di Semmarine: per un paio d’ore è sufficiente girare tra le bancarelle di spezie, tessuti e ceramiche, ma è facile perdersi se non si ha una mappa cartacea, perché le strade sono un labirinto. Per pranzo ho provato un tagine di pollo con limone e olive in un piccolo ristorante di Gueliz, 12 € a porzione, e ho pagato 2 € per un bicchiere di tè alla menta. Il pomeriggio è stato riservato al Giardino Majorelle, ingresso 70 MAD (7 €); la visita dura circa un’ora e mezza, ma è consigliabile arrivare subito dopo l’orario di chiusura del souk per evitare la folla. La sera, la magia di Jemaa el‑Fna è inevitabile: gli artisti di strada, i venditori di succhi e le lanterne creano un’atmosfera surreale. Ho mangiato un couscous di verdure da un chiosco, 5 €, e ho pagato 3 € per un piccolo giro in carrozza tradizionale, un’esperienza divertente ma un po’ rumorosa. Domenica mattina ho visitato la Medersa Ben Youssef, ingresso 30 MAD (3 €), e ho impiegato un’ora per ammirare i mosaici e i cortili. Dopo, ho fatto una breve sosta al Koutoubia per una foto veloce, ma la vista è limitata dal traffico. Il pomeriggio è stato dedicato al quartiere di Gueliz, dove ho scoperto un caffè con terrazza sul tetto (Café Clock) che offre una vista panoramica sulla città al tramonto; il prezzo di un caffè è 4 €. Un aspetto negativo è stato il rumore costante dei clacson e dei mercanti, che rende difficile riposare in pieno pomeriggio; inoltre, il Wi‑Fi del riad era intermittente, quindi è stato necessario acquistare una SIM locale (10 € per 5 GB). Un consiglio pratico che non trovi nelle guide è chiedere al personale del riad di prenotare un “grand taxi” per l’aeroporto la mattina della partenza: è più economico (circa 150 MAD, 15 €) rispetto al taxi privato e più veloce del bus. In sintesi, 48 ore a Marrakesh richiedono una buona dose di energia, ma con una pianificazione attenta è possibile assaporare l’essenza della città in un weekend di San Giuseppe.

4 Commenti

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ele_95

Non sono d’accordo: due giorni non bastano per assaporare davvero la città, finisci per correre da un punto all’altro senza goderne nulla. Inoltre, affidarsi a un petit‑taxi senza licenza è un rischio inutile, meglio spendere un po’ di più per un servizio certificato.

el
ele_95

Ci sono stato con lo stesso volo low‑cost e ho capito che una mappa cartacea è più utile di un GPS in quel labirinto. Un petit‑taxi senza licenza è una roulette: a volte ti porta al riad, a volte al deserto . Con una lista di priorità ben definita, 48 ore bastano per assaporare l’essenza, ma non per fare shopping infinito.

sa
salvo_83

Per me 48 ore bastano se scegli con cura, ma il ritmo resta serrato.

Io mi perdo volentieri nei souk, ma porto sempre una mappa e un caffè ☕