Marocco: il lato nascosto che nessuna brochure ti racconta
Mar Marocco mi ha colpito più di quanto le guide mi avessero lasciato credere: al tramonto, ho trovato un piccolo villaggio di kasbah semi‑abbandonate nei dintorni di Ouarzazate, dove gli abitanti ancora accendono il fuoco per raccontare storie di caravane. Ho passato una notte in una casa di pietra a Tafraout, tra i graniti rosa, e ho scoperto che le strade silenziose sono popolate da gatti randagi che sembrano custodire segreti antichi. Lì, tra le valli di l'argilla, ho assaggiato una zuppa di lenticchie cotta in un terracotta, senza nessun menù turistico a indicarmi gli ingredienti. Torno a Bologna con la sensazione che il Marocco più autentico si nasconda nei luoghi dove il tempo sembra fermarsi, lontano dalle rotte dei bus turistici.