Trentino trekking weekend principianti: 2 giorni di panorami
Un weekend di trekking per principianti in Trentino è assolutamente fattibile e regala panorami da far dimenticare le foto da Instagram . Partendo da Firenze, l’opzione più pratica è prendere il treno a Roma Termini e da lì il Frecciarossa fino a Trento; il viaggio dura circa quattro ore e si arriva al centro città senza stress. Una volta a Trento, la rete di autobus locali (linea 6 o 8) porta alla frazione di Carano, punto di partenza per il sentiero “Piani di Nimis”. Il budget è decisamente nella fascia economica: un biglietto del treno, un paio di biglietti bus e qualche snack. Se si vuole concedersi una notte in rifugio, il conto sale a medio, ma non è necessario spendere una fortuna.
Due giorni sono più che sufficienti: il primo pomeriggio si può fare la prima tappa fino al Lago di Nimis (circa tre chilometri, cammino pianeggiante), mentre la sera si ritorna a Carano per dormire in un ostello del villaggio. Il secondo giorno si prosegue verso la “Cima del Bosco”, un dislivello di 400 m che offre una vista sulla valle del Brenta. In totale, sono circa 12 km di cammino, ritmo tranquillo per chi non ha ancora fatto le scarpe da montagna.
Un aspetto negativo da tenere presente è la possibilità di piogge improvvise a marzo; le sentieri in pietra possono diventare scivolosi e il rifugio di “Lago Verde” spesso chiude la cucina per manutenzione, quindi il pranzo può ridursi a sandwich e frutta se non si è preparati. Inoltre, alcuni cartelli sono ancora in fase di aggiornamento, perciò è facile perdersi se non si porta una mappa cartacea.
Un consiglio che non si trova sui soliti blog: alla stazione di Trento c’è un servizio di bike‑sharing gratuito per i residenti; chiedere al banco informazioni e prendere una bici per arrivare più velocemente a Carano, poi lasciare la bici al parcheggio del sentiero. Questo risparmia tempo e rende il viaggio meno faticoso, soprattutto quando le gambe sono ancora “in vacanza”.