Nikko: cosa vedere in un weekend di primavera
Nikko in un weekend di primavera si può visitare l’intero complesso di templi e il parco nazionale, godendo dei ciliegio in fiore e di un clima mite senza il flusso turistico estivo. Ho iniziato a pianificare il viaggio partendo da Bologna, valutando le opzioni più pratiche per arrivare in Giappone.
Il volo più comodo è quello con scalo a Tokyo, con partenza da Bologna e arrivo all’aeroporto di Narita; dalla capitale la soluzione più veloce è il treno Shinkansen verso Utsunomiya, poi la linea JR Nikko che arriva direttamente a Nikko in circa due ore. In alternativa, il bus notturno da Tokyo è più economico ma richiede un’intera notte sul percorso. Una volta in città, il “Nikko Pass” consente l’uso illimitato di autobus locali e della funivia per la zona di Lake Chuzenji, una spesa sorprendente rispetto al singolo biglietto di ciascuna tratta.
Per un weekend completo servono due giorni interi: al mattino del primo giorno è consigliabile dirigersi subito verso il santuario Toshogu, dove la luce mattutina rende i dettagli dei carpentieri più visibili. Dopo aver esplorato il tempio Rinno-ji e il mausoleo Futarasan, il pomeriggio è ideale per una passeggiata lungo il sentiero del fiume Kanmangafuchi, dove le statue di Jizo sembrano quasi custodire i segreti del luogo. Il secondo giorno è dedicato al lago Chuzenji e alla cascata Kegon; la funivia parte poco prima dell’ora di punta, così da evitare le lunghe code. Un’opzione meno conosciuta è la breve escursione al monte Nantai tramite la pista di trekking poco segnalata, dove si può ammirare una vista panoramica sulla valle senza i soliti gruppi di turisti.
Il budget varia: con alloggio in un ryokan di media categoria, pasti di sushi e ramen locali e l’utilizzo del Pass per i trasporti, il viaggio si colloca in una fascia medio‑economica. Un aspetto negativo è la ridotta capacità di parcheggio nei pressi del santuario durante i fine settimana di festa; conviene arrivare molto presto o considerare il trasporto pubblico per evitare stress. Un piccolo trucco non riportato nelle guide è quello di prenotare un tavolo per la cena al ristorante “Kuroban” nel villaggio di Nikko, dove il menù stagionale utilizza erbe selvatiche appena raccolte, un vero regalo per il palato primaverile.