Zanzibar: cosa fare in 5 giorni tra spiagge e spezie
Zanzibar in 5 giorni si può davvero assaporare tra spiagge bianche, mercati speziati e un po’ di storia coloniale senza affogare nella routine turistica. Parto da Bologna con un volo diretto per Dar es Salaam (spesso con scalo a Istanbul) e prendo il traghetto per Stone Town; il collegamento è veloce ma può subire ritardi di un’ora, quindi è bene mettere un margine. Una volta sull’isola, i dali‑dali sono il modo più economico per spostarsi, ma per le distanze più lunghe noleggiare una bicicletta o uno scooter a prezzo medio è comodo e ti permette di girare liberamente.
Il budget complessivo si colloca nella fascia medio: alloggio in guesthouse con colazione inclusa, pasti di street food e qualche cena in ristoranti sul mare sono gestibili. Cinque giorni bastano per coprire Stone Town (musei, Casa delle Meraviglie), una giornata alle piantagioni di spezie a Kizimkazi, due spiagge (Paje per il kite e Jambiani per il relax) e un’escursione al Parco di Jozani per vedere i colobi rossi. Un aspetto negativo è l’umidità serale, che può rendere difficile dormire senza ventilatore; porta un ventilatore portatile o scegli una stanza con aria condizionata.
Un consiglio poco citato: chiedi al proprietario della guesthouse di organizzare una visita a una piantagione di vaniglia non commerciale, così si scoprono varietà locali e si evitano le trappole dei tour più costosi. Inoltre, porta sempre una bottiglia d’acqua con filtro; l’acqua in bottiglia è più cara di quanto ci si aspetti, ma una semplice cartuccia di filtro ti salva da spese inutili.