Bolzano: sentieri facili delle Dolomiti per weekend trekking
I sentieri facili delle Dolomiti vicino a Bolzano sono ideali per un weekend di trekking. Ho deciso di organizzare il viaggio proprio in marzo, quando il clima è mite, la neve si è ormai sciolta sulla maggior parte dei percorsi e le folle di turisti sono ancora limitate. Il budget è decisamente nella fascia media: si può trovare un alloggio confortevole senza spendere una fortuna e la maggior parte delle attività rimane accessibile, soprattutto se si opta per una pensione locale o per un ostello in centro città.
Per arrivare, il modo più comodo è prendere un volo verso l’aeroporto di Verona, poi un treno diretto a Bolzano, che parte ogni ora e offre una vista panoramica sulla valle. In alternativa, il treno da Milano è altrettanto pratico e spesso più veloce. Una volta in città, la rete di autobus locali porta direttamente ai punti di partenza dei sentieri più famosi, come il percorso di Rifugio Lagazuoi‑Piana di Fanton. Un piccolo tragitto in autobus ti porta al parcheggio di partenza, da cui è possibile camminare senza ulteriori mezzi.
Il tempo necessario per coprire i sentieri più facili è di un paio di giorni: il primo può essere dedicato al sentiero che collega il centro di Bolzano al Lago di Carezza, un percorso pianeggiante con viste spettacolari e pannelli informativi. Il secondo giorno è perfetto per la discesa dalla cima del Monte Catinaccio, un itinerario di tre ore andata e ritorno, adatto anche a chi non è esperto di escursioni in quota. Il ritmo tranquillo permette di fermarsi per un pranzo al sacco con prodotti tipici acquistati al mercato locale, senza fretta.
Una delusione, però, è la segnaletica poco chiara in alcuni tratti: le indicazioni possono cambiare a seconda della stagione, e qualche volta è difficile capire se si è ancora sul sentiero giusto. Inoltre, il parcheggio principale vicino al Rifugio Plose è spesso pieno nei fine settimana più affollati, costringendo a cercare alternative più distanti.
Un consiglio che non trovi nelle guide turistiche è di sfruttare la tessera del trasporto pubblico locale per accedere gratuitamente ai percorsi di montagna gestiti dal parco: basta mostrare la tessera al guardiano del rifugio e si ottiene l’autorizzazione senza costi aggiuntivi. Inoltre, porta con te una mappa cartacea dettagliata, perché il segnale mobile è quasi inesistente lungo le creste più alte; così è possibile orientarsi anche in caso di improvvisa perdita di connessione. Con questi accorgimenti il weekend a Bolzano diventa davvero un’esperienza rilassante e memorabile.