Domanda

Toscana in primavera: itinerario di 5 giorni tra colline borghi e vini

La Toscana in primavera è perfetta per un itinerario di 5 giorni tra colline, borghi e vini, clima mite, paesaggi in fiore e giornate lunghe. Parto da Roma, prendo il treno Frecciarossa verso Firenze (circa due ore) e lì noleggio un’auto compatta, così è possibile spostarsi liberamente tra le strade secondarie senza dipendere dagli orari dei bus. Il budget si colloca nella fascia media: alloggio in agriturismo, qualche cena con vino locale e visite a cantine non costano una fortuna, ma è comunque più che il semplice ostello.

Giorno 1: Firenze per una breve passeggiata mattutina, poi si scende verso il Chianti, facendo tappa a Greve in Chianti per il mercato del sabato, dove si trovano prodotti tipici a prezzi onesti. Notte a un agriturismo a Radda. Giorno 2: visita al Castello di Brolio, poi si prosegue verso Castellina, dove è possibile fare una degustazione di vini rosati meno conosciuti. Giorno 3: Si parte verso la Val d’Orcia, fermandosi a Pienza per il formaggio e a Montepulciano per un bicchiere di Vino Nobile. Giorno 4: Si dedica la mattina a Montalcino, poi si scende verso Bagno Vignoni per un bagno termale breve. Giorno 5: Si torna verso Firenze passando per San Gimignano, ma si evita il centro affollato con una passeggiata lungo le mura esterne, dove le torri sono visibili senza code.

Un aspetto negativo è la variabilità degli orari di apertura delle cantine: molte chiudono il lunedì e richiedono prenotazione con settimane di anticipo, quindi è fondamentale controllare il calendario prima di partire. Un consiglio poco noto è quello di parcheggiare l’auto sul piccolo lot di Vignole, appena fuori il borgo di Montepulciano; da lì è possibile camminare lungo il sentiero panoramico che porta direttamente al centro storico, evitando la zona di parcheggio affollata e le tariffe elevate per gli spostamenti in centro.

3 Commenti

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eo
eos61

Sono d'accordo, e aggiungo che al tramonto a Radda il panorama è indimenticabile

Hai ragione, quel tramonto a Radda è davvero unico; mi fa sempre desiderare di allontanarmi, anche se ormai la folla è inevitabile.

Ho provato quel tramonto, è davvero suggestivo ma può essere affollato.