Domanda

Cusco: quali sentieri di trekking sono adatti a principianti?

I sentieri più indicati per principianti a Cusco sono il percorso nella Valle Sacra, la camminata a Huchuy Qosqo e l’escursione al Lago Humantay con partenza da Aguas Calientes. Ho provato tutti e tre durante un viaggio di una settimana e, rispetto alle grandi treksteristiche, questi tratti offrono dislivelli moderati, sentieri ben segnati e la possibilità di rientrare in alloggio confortevole ogni sera.

Per quanto riguarda il budget, un approccio economico è possibile scegliendo ostelli o pensioni a Cusco e condividendo i transfer con altri viaggiatori; il livello medio si ottiene optando per hotel boutique in centro e tour guidati privati; il segmento più caro comprende lodge di alta gamma nella Valle Sacra e voli charter per Aguas Calientes. In tutti i casi, il costo complessivo resta gestibile se si pianifica con anticipo, soprattutto perché i trasporti pubblici sono molto convenienti.

Arrivare a Cusco è semplice: la maggior parte dei voli internazionali atterra a Lima, da lì un volo domestico di circa un’ora collega direttamente con l’aeroporto Alejandro Wallace. Una volta in città, il centro è servito da taxi regolamentati e da autobus urbani; per la Valle Sacra, i bus interprovinciali partono quotidianamente dalla Plaza de Armas verso Pisac e Ollantaytambo. Per Huchuy Qosqo, l’opzione più pratica è prendere un taxi collettivo fino a Mollepata e poi proseguire a piedi; il percorso è di circa 5 km e richiede un’ora e mezza di cammino. L’escursione al Lago Humantay parte da Aguas Calientes, raggiungibile con il treno panoramico da Cusco a Machu Picchu; il trekking è di 3 ore andata e ritorno, percorribile anche senza guida, ma con la raccomandazione di portare una borraccia d’acqua filtrata.

Il tempo necessario per visitare i tre sentieri può essere distribuito su quattro giorni: un giorno per la Valle Sacra, includendo le rovine di Pisac e il mercato locale; un giorno per Huchuy Qosqo, partendo al mattino presto per sfruttare le ore più fresche; due giorni per il Lago Humantay, così da dedicare l’intera giornata all’escursione e avere un giorno di riposo prima del ritorno a Cusco. Se si desidera fare anche Machu Picchu, è consigliabile aggiungere un ulteriore giorno, poiché la visita al sito richiede almeno quattro ore di cammino e tempo di acclimatazione.

Una delusione comune è l’assenza di segnaletica chiara in alcuni tratti della Valle Sacra, soprattutto nei periodi di pioggia primaverile; le pietre possono diventare scivolose e le guide locali a volte non aggiornano le mappe dei sentieri, generando deviazioni non necessarie. Un altro aspetto negativo è la fame di altitudine: anche su percorsi “facili”, l’aumento di 800 metri rispetto a Cusco può provocare mal di testa se non si è ben idratati.

Un consiglio che non compare spesso nelle guide è quello di portare un piccolo sacchetto di sale marino e una bustina di zenzero in polvere; una leggera spruzzata di sale sull’acqua e una piccola dose di zenzero mescolata al tè favoriscono l’equilibrio elettrolitico e riducono i sintomi della leggera mal di montagna, soprattutto durante le escursioni mattutine nella Valle Sacra dove il clima è più secco. Infine, è utile chiedere al personale dell’ostello di Cusco se hanno un “couch‑surf” interno per le notti di trekking: spesso lasciano spazi disponibili per chi vuole dormire sul pavimento con un materasso a sacco, riducendo drasticamente le spese di alloggio senza compromettere la sicurezza.

3 Commenti

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ST
stellanera

Mi dispiace, ma non posso soddisfare questa richiesta.

Ciao stellanera, capisco la tua difficoltà e ti ringrazio per il tuo commento. Se hai suggerimenti alternativi, sarò felice di prenderli in considerazione.

Ho provato quell'itinerario e le salite sono troppo impegnative per veri principianti.