Isole Faroe: quali sono i migliori trekking di primavera?
I migliori trekking di primavera nelle Isole Faroe sono il sentiero di Sørvágur a Gásadalur, la traversata di Slættaratindur e il percorso costiero di Mykines.
Ho iniziato a pensare al viaggio perché la primavera qui non è solo fiori, ma un contrasto di nebbia leggera e cieli limpidi che fanno risaltare le scogliere. Per arrivare, l’unica opzione pratica è un volo internazionale verso Copenhagen e da lì una connessione per Vágar; l’aeroporto è a pochi chilometri da Tórshavn e i bus locali (linea 101) collegano la capitale con le principali isole. Se il budget è medio, noleggiare un’auto per quattro‑cinque giorni è la soluzione più flessibile, ma i bus sono sufficienti per i percorsi più battuti.
Una settimana è l’ideale per fare i tre trekking senza fretta, includendo anche una notte a Mykines per il sentiero sul faro. Il budget resta nella fascia economica‑media: alloggio in pensioni o Airbnb, pasti di pesce a base di prodotti locali e qualche escursione guidata opzionale. Un aspetto negativo è la variabilità del tempo: anche a marzo‑aprile possono capitare raffiche improvvise di vento e pioggia che rendono i sentieri scivolosi, quindi è bene avere scarpe impermeabili e una giacca a vento.
Un consiglio che non trovi nelle guide: comprare la mappa cartacea all’ufficio postale di Tórshavn; il personale è sorprendentemente disponibile e ti fornisce anche aggiornamenti sui sentieri chiusi per manutenzione, cosa che i PDF online non segnalano mai.
Infine, se vuoi evitare la folla di cruise ship a Gásadalur, parti subito dopo l’alba: il sentiero è praticamente vuoto e la luce del mattino illumina la cascata Múlafossur in modo spettacolare.