Bali templi nascosti da esplorare in primavera
I templi nascosti di Bali da esplorare in primavera sono i santuari di Gunung Kawi, Pura Taman Sari a Ubud, il sito di Goa Gajah meno battuto e le rovine di Sembadra sul versante orientale, tutti raggiungibili con un’atmosfera più intima rispetto ai famosi Tanah Lot o Uluwatu.
Il viaggio parte tipicamente con un volo internazionale verso l’aeroporto di Denpasar; le compagnie low‑cost offrono collegamenti con scali brevi, quindi è possibile arrivare con un budget medio, tenendo conto anche di qualche spesa extra per il trasferimento in scooter o in taxi condiviso verso le zone interne. Una volta sull’isola, la scelta migliore è noleggiare uno scooter, perché le strade costiere sono più lente con gli autobus e i treni non arrivano a queste località. Con il motore a due tempi si percorrono i percorsi tortuosi in circa un’ora e mezza dal centro di Ubud a Gunung Kawi.
Per dedicare il tempo giusto, consiglierei di programmare almeno quattro giorni interi: due per i templi di Ubud e dintorni, un giorno per le rovine a est e un giorno di riserva per eventuali ritardi o per visitare i piccoli villaggi che circondano i santuari.
Un punto negativo che ho notato è la mancanza di segnaletica in alcune aree più isolate; le indicazioni sono spesso solo dei cartelli sbiaditi e può capitare di girare in tondo finché non si incrocia un abitante del posto. Inoltre, in primavera la pioggia può rendere scivolose le scalinate di pietra, quindi è bene avere una copertura anti‑pioggia leggera.
Un consiglio che non compare nelle guide turistiche è di chiedere al custode del tempio di “Bali Sembalun” (situato vicino a Goa Gajah) di aprire il vecchio passaggio dietro il cortile. È un sentiero quasi dimenticato che permette di ammirare gli affreschi originali senza la folla del mattino. Portare una bottiglia d’acqua riutilizzabile e una sciarpa leggera per coprire la testa aiuta anche a gestire l’umidità e a rispettare le usanze locali.
Nel complesso, l’esperienza rimane comunque molto gratificante: la luce di primavera accarezza le pietre antiche, i profumi di incenso si mescolano al canto degli uccelli, e l’atmosfera di questi templi poco frequentati regala momenti di vero silenzio interiore.