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Dolomiti Gardena: trekking per principianti in weekend

Il trekking per principianti nelle Dolomiti Gardena è possibile in un weekend, soprattutto in primavera quando le giornate si allungano e il clima è mite. Parto da Bari con l’idea di concedermi due giorni di cammino leggero e di trovare qualche scorcio di quelle vette che sembrano dipinte. Il viaggio in sé richiede una combinazione di treno e autobus: dalla stazione di Bari Centrale è comodo prendere un treno veloce verso Bologna, da lì un altro verso Bolzano. Il treno di notte è una buona opzione per risparmiare su un pernottamento e arrivare riposati. Da Bolzano, un autobus regionale scende a Selva di Val Gardena, la porta d’ingresso al comprensorio. Il collegamento è regolare, anche se la frequenza diminuisce verso il pomeriggio, quindi è meglio prendere l’ultimo autobus di mattina per arrivare in tempo al punto di partenza.

Il budget si colloca nella fascia economica se si sceglie di dormire in un ostello o in un rifugio semplice, e di mangiare in trattorie locali piuttosto che in ristoranti turistici. Un’opzione media prevede un piccolo upgrade di sistemazione in una pensione di famiglia e qualche pasto più curato. Non si arriva a toccare livelli di spesa elevati se si evita il noleggio auto e si sfrutta il trasporto pubblico, anche se il costo del biglietto di treno intercity è più alto rispetto a un viaggio in auto condivisa, ma la vista dei paesaggi durante il tragitto ne vale la pena.

Il percorso consigliato per chi non ha esperienza di alta quota è il sentiero che parte da Alpe di Siusi, sceso verso il Rifugio Firenze. Si tratta di una camminata di circa otto chilometri, con dislivello contenuto e tratti ben segnalati. La prima giornata si può dedicare al giro intorno all’Alpe di Siusi, passando per i prati fioriti e i laghi alpini. La seconda, più breve, porta al rifugio dove è possibile fare una pausa caffè e godere della vista sulla Sella, prima di tornare a Selva con l’autobus di ritorno. In totale, due giorni sono sufficienti per percepire l’atmosfera senza affrettarsi.

Una delusione comune è la presenza di numerosi gruppi di escursionisti in alta stagione, soprattutto nei fine settimana più lunghi. Anche se il sentiero è ampio, la concentrazione di persone può rendere più difficile godersi il silenzio della natura, e le aree di sosta si riempiono rapidamente. Un altro aspetto negativo è la possibilità di nebbia mattutina, che può rendere il percorso meno visibile e un po’ più freddo del previsto.

Un consiglio pratico, spesso non menzionato nelle guide, è quello di portare una piccola borraccia di acqua termica e un sacchetto di gelatina di frutta da consumare a metà tappa. L’acqua mantenuta calda per qualche ora aiuta a scaldare le mani durante le pause, e la gelatina, leggera ma ricca di energia, si scioglie facilmente anche se la temperatura è bassa. Inoltre, fermarsi in un piccolo chalet fuori pista, quello che si trova vicino al punto di partenza del sentiero, permette di acquistare un panino fatto in casa e di chiacchierare con i locali, scoprendo scorci di tradizioni ladine che raramente compaiono nei libri. In sintesi, un weekend di trekking per principianti nelle Dolomiti Gardena è realizzabile con una buona pianificazione, un occhio attento alle condizioni meteo e la volontà di accettare qualche piccolo inconveniente in cambio di panorami che rimangono impressi nella memoria.

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