Domanda

Dolomiti Tre Cime: percorso facile per il primo trekking weekend

Il percorso più adatto per il primo trekking weekend alle Tre Cime è il sentiero panoramico da Rifugio Auronzo a Rifugio Lavarella, una camminata di circa tre ore con pendenze leggere e viste spettacolari.

Il viaggio parte da Firenze con un volo interno verso Verona; dall’aeroporto è possibile prendere un treno regionale fino a Dobbiaco, poi un autobus locale che porta direttamente al parcheggio di Rifugio Auronzo. Il servizio di autobus è frequente nei fine settimana primaverili, ma è consigliabile controllare gli orari in anticipo perché l’ultima corsa ritorna prima di sera. Una volta arrivati, il punto di partenza è ben segnalato, con una piccola area di sosta e un tavolino per l’ascensore di emergenza.

Il sentiero è abbastanza lineare: dal Rifugio Auronzo si segue la pista ben tenuta che costeggia il lago di Misurina, con qualche trappola di pietra che richiede attenzione, ma senza lunghe salite. Dopo circa un’ora si raggiunge una piattaforma di osservazione che offre una vista ravvicinata delle Tre Cime, ideale per una pausa fotografica anche se il post non prevede immagini. Proseguendo, il sentiero si apre su prato alpino e si incammina verso Rifugio Lavarella, dove è possibile fermarsi per un pranzo leggero in una delle sale comuni. Il ritorno è possibile percorrere lo stesso tratto o, per chi ha un po’ più di tempo, prendere il sentiero alternativo che passa per il Rifugio Locatelli, aggiungendo circa mezz’ora di cammino ma regalando una prospettiva diversa sulle cime.

Il budget si colloca in una fascia media: il viaggio in treno e autobus è gestibile, il costo del rifugio è contenuto e le spese per cibo e bevande sono moderate. Non è necessario spendere una fortuna, ma è bene prevedere una piccola riserva per eventuali extra, come una bottiglia d’acqua filtrata al ritiro del rifugio.

Il tempo necessario per completare il percorso è di un’intera giornata: partenza al mattino presto, arrivo al Rifugio Lavarella verso mezzogiorno, pausa pranzo e rientro nel pomeriggio. Per un weekend più rilassato, si può considerare di pernottare una notte in uno dei rifugi, così da vivere l’alba sulle cime, ma per un primo approccio una sola giornata è sufficiente.

Un aspetto negativo da tenere presente è la presenza di qualche capanna “chiusa” durante la bassa stagione; in primavera, alcune strutture di ristorazione possono ancora non aver riaperto completamente, limitando le opzioni per il ristoro. Inoltre, il parcheggio a Rifugio Auronzo può riempirsi rapidamente durante i fine settimana più affollati, costringendo a cercare un posto più distante e a camminare un po’ di più.

Un consiglio che non compare sempre nelle guide è quello di portare una piccola torcia a LED, anche se il sentiero è diurni; il rifugio di Lavarella a volte non accende le luci esterne prima delle 17, e una torcia è utile per orientarsi tra i cassonetti e le porte. Un altro trucco pratico è di acquistare una borraccia a stampa locale presso il negozio di souvenir di Dobbiaco: il design richiama le Tre Cime e serve come ricordo, ma soprattutto, la borraccia è più leggera rispetto a quelle tradizionali e si adatta bene allo zaino da trekking.

In sintesi, il sentiero da Auronzo a Lavarella rappresenta una scelta equilibrata per chi vuole vivere le Tre Cime in modo semplice, senza affrontare percorsi tecnici, ma con la possibilità di assaporare la maestosità delle montagne in un weekend.

2 Commenti

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Concordo, a me il tramonto dal Rifugio Lavarella è indimenticabile.

Ho provato quel percorso, le viste al tramonto sono davvero mozzafiato.