Munnar trekking tra piantagioni di tè e cascate
Munnar trekking tra piantagioni di tè e cascate è un mix di verde infinito e spruzzi d’acqua che lascia il fiato sospeso. Il viaggio parte da Bologna con un volo diretto verso Kochi; l’aeroporto è ben collegato con autobus turistici che salgono fino a Munnar in circa quattro ore, ma la vera avventura è il tratto finale in jeep su strade sterrate. Si può anche arrivare in treno fino a Aluva e poi prendere un bus locale, ma il comfort è decisamente inferiore.
Il budget si colloca nella fascia medio‑economica: sistemazioni in ostelli o piccoli resort a base di legno, pasti a base di riso e curry nei chioschi lungo la strada, e qualche escursione guidata. Un giorno di autista‑guide con jeep può costare più di una notte in ostello, ma risparmia tempo e mal di testa.
Per godersi le piantagioni e le cascate servono almeno tre giorni pieni: il primo per acclimatarsi e fare il giro delle piantagioni di tè, il secondo per il trekking verso le cascate di Attukal e Lakkam, il terzo per esplorare i sentieri più nascosti come quello che porta al bivio di Kolukkumalai. Un itinerario più corto lascia fuori le viste più spettacolari.
Il lato negativo è la segnaletica poco chiara nei punti di partenza dei sentieri; in caso di pioggia le strade diventano scivolose e alcuni ponti sembrano più dei giochi di equilibrio. Un’altra delusione è la scarsa copertura di rete, quindi le foto rimangono nella memoria e non sui social.
Un consiglio che non trovi nelle guide: porta sempre una borraccia con filtro a carbone. L’acqua dei ruscelli è fresca ma spesso ha un sapore di terra; filtrarla rende la pausa più piacevole e riduce gli sprechi di bottiglie di plastica. Inoltre, chiedi al tuo guida di mostrarti le piantagioni dove i lavoratori ancora raccolgono a mano: è un’esperienza autentica e molto più foto‑friendly di quelle commerciali. ♂