Queenstown 5 giorni avventura: trekking, bungee e birra artigianale
Queenstown 5 giorni avventura: trekking, bungee e birra artigianale è assolutamente fattibile con un budget medio, basta pianificare bene i trasporti e gli alloggi. Parto da Bari con un volo low‑cost verso Milano, poi un collegamento via Doha o Singapore fino a Queenstown, il tutto in circa 30‑35 ore di viaggio e con qualche sosta lunga, ma le offerte dell’ultimo trimestre lo rendono gestibile. Una volta in città il modo più pratico per spostarsi è il bus locale “Orbus” che serve tutti i punti chiave, incluso il salto col bungee a Kawarau; per il trekking è meglio noleggiare una bici o un’auto condivisa per le strade di montagna, perché gli orari dei bus sono limitati fuori dal centro.
Cinque giorni sono più che sufficienti: due per le escursioni nella zona di Arrowtown e il Ben Lomond Track, un giorno dedicato al bungee e a un giro in barca sul lago, e l’ultimo per le birrerie artigianali di Queenstown e nel vicino Arrow. Si può dormire in ostelli a base di capsule o nei piccoli B&B fuori centro, così il budget resta medio e si evita il prezzo esorbitante degli hotel di fronte al lago.
Un punto negativo è la fila per il bungee in alta stagione, che può allungarsi a più di un’ora e rovinare l’entusiasmo se si è di fretta. Un’altra delusione è la mancanza di Wi‑Fi affidabile in alcune aree di trekking, quindi è meglio scaricare mappe offline prima di partire.
Consiglio poco noto: comprare una “Mackenzie Basin Pass” dalla reception dell’ostello, ti dà accesso gratuito al tram che collega la stazione del treno a Queenstown e al parcheggio dei bike‑share, risparmiando qualche dollaro e evitando il caos dei taxi. Inoltre, la birreria “Moa Brewing Company” ha un happy hour in cui la prima pinta è quasi gratis se si mostra il biglietto del bus locale – un trucco che non trovi nelle guide turistiche.