Recensione

Torino weekend gastronomico: dove mangiare il vero agnolotto

Il vero agnolotto a Torino si trova nelle piccole trattorie del centro storico, soprattutto in quelle che non hanno un profilo Instagram dominante. Ho organizzato un weekend gastronomico partendo da una mezzanotte sul treno notturno da Milano, arrivando alla Stazione di Porta Nuova. Dal terminale è facile prendere il tram 1 o 4 fino a Piazza Vittorio Veneto, da lì una breve passeggiata di cinque minuti porta direttamente a Via Garibaldi, dove si nasconde la Trattoria “Il Cortile”. Il budget è medio: si può gustare un piatto di agnolotto con un bicchiere di vino locale senza sforare troppo, ma l’ambiente è più informale rispetto ai ristoranti di fascia alta.

Due giorni bastano per assaporare le varie versioni: il sabato pomeriggio per il classico burro e salvia, la domenica a pranzo per il ragù di carne. Muoversi in città è semplice con i bus urbani e le linee di tram; la rete è ben collegata con la zona portuale, dove si può fare una breve passeggiata al fiume Po per digerire. Un aspetto negativo è la fila che si forma quasi sempre davanti al locale più autentico, soprattutto nei weekend di primavera, il che può allungare l’attesa fino a trenta minuti.

Un consiglio che le guide non menzionano è di chiedere al cameriere il "menù del giorno" quando è presente, perché il chef riserva l'agnolotto più tradizionale alle giornate con ingredienti freschi. Inoltre, prenotare un tavolo al tavolo del fondo, più distante dalla cucina, garantisce un’atmosfera più tranquilla e permette di ascoltare le conversazioni dei locali, un vero spunto per capire la cultura del piatto.

3 Commenti

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Ci sono stato, ma il vero agnolotto è più rustico nei banchi del mercato.

lo
lory73

Io penso che i migliori agnolotti siano nei ristoranti, non nei banchi di mercato.

IL
ilpadovano

Personalmente ritengo che una cena in un ristorante stellato, dove l’agnolotto è reinterpretato con ingredienti di alta qualità, offra un’esperienza davvero memorabile. Un budget più elevato permette di gustare una versione più raffinata e curata del piatto.