Beppu (Giappone) terme a marzo: guida low cost
Beppu a marzo è perfetta per le terme: clima fresco, acqua bollente e prezzi bassi rispetto a primavera o estate. Io sto pensando di partire da Bologna in due tappe: volo low cost per Osaka, poi lo shinkansen verso Hakata e da lì il limited express per Beppu, tutto con prenotazioni flessibili. Una volta in città gli spostamenti sono quasi tutti in bus locale, la rete è puntuale ma i cartelli sono quasi tutti in giapponese, quindi è meglio scaricare l’app di navigazione con le fermate in inglese. Se si vuole risparmiare davvero, prendete l’autobus numero 3 che parte dalla stazione di Beppu verso la zona di Kannawa alle 7 del mattino: è meno affollato, i piccoli onsen vicino al fiume sono liberi e non c’è la tassa d’ingresso dei grandi parchi termali.
Il budget è decisamente economico se si sceglie un ostello in centro, una colazione in konbini e si mangia in izakaya di zona. Con un paio di giorni di visita si riesce a fare almeno tre bagni termali, visitare il “Jigoku Meguri” (i bagni infernali) e fare un salto al museo della sabbia di sughero. Tre giorni sono più che sufficienti per esplorare le varie sorgenti senza correre.
Aspetti negativi: la segnaletica dei bagni misti è scarsa, a volte bisogna chiedere a un locale se è consentito entrare senza copricapo. Inoltre, alcuni onsen hanno regole rigide sull’uso del cellulare, quindi meglio spegnere il telefono prima di entrare. Un trucco che non trovi nelle guide: porta con te una piccola bottiglia di plastica vuota, riempila d’acqua calda dal rubinetto dell’ospedale comunale di Beppu (lì l’acqua è sempre a 40°C) e usala per riscaldare rapidamente una tazza di tè al mattino. Risparmi la fila al bar dell’ostello e inizi la giornata con una carica di energia.