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Bariloche Argentina: vacanza green in treno e ecolodge

EC
eco_96

Bariloche è perfettamente raggiungibile in treno e soggiornare in un ecolodge è una scelta davvero green. Sto leggendo i programmi di viaggio per la prossima primavera e cerco di mettere insieme un itinerario che riduca al minimo l’impronta di carbonio, senza rinunciare alle bellezze della Patagonia argentinese. L’idea di base è partire da Bologna, prendere un volo low cost verso Buenos Aires e, da lì, optare per la rete ferroviaria sudamericana fino a Neuquén, per poi proseguire in autobus verso la città di Bariloche. La combinazione di treno, bus elettrico e bici permette di abbattere notevolmente le emissioni rispetto al classico volo interno.

Il budget complessivo si colloca nella fascia medio, perché il volo per Buenos Aires è economico solo se prenotato con anticipo, ma il vero risparmio nasce dal treno: la tratta Buenos Aires‑Neuquén è offerta da Tren Patagónico, con posti in classe turista a tariffe contenute. Una volta a Neuquén, il bus per Bariloche è gestito da una compagnia che ha già introdotto veicoli ibridi, quindi il costo non è alto ma la sostenibilità è buona. L’alloggio è previsto in un ecolodge situato a pochi chilometri dal lago Nahuel Huapi; le strutture sono costruite con legno locale, pannelli solari e sistemi di recupero dell’acqua piovana, il che permette di mantenere la spesa per la notte in una media equilibrata, senza lussi eccessivi ma con tutti i comfort necessari per una vacanza rilassante.

Per esplorare la zona, la soluzione più ecologica è noleggiare una bici elettrica direttamente all’ecolodge, perché le piste ciclabili intorno al lago sono ben segnalate e consentono di raggiungere i punti di osservazione più famosi, come il Cerro Campanario, senza dover ricorrere all’auto. In alternativa, il servizio di navetta elettrica della città collega il centro con le principali attrazioni: il circuito dei sentieri per il trekking, il porto turistico e la zona dei birrifici artigianali. Un giorno è sufficiente per visitare il centro, fare una passeggiata al lago e gustare un aperitivo a base di prodotti locali, ma per assaporare davvero la natura occorrono almeno cinque o sei giorni, così da includere anche un’escursione al Cerro Tronador e una visita al Parco Nazionale.

Una delusione è rappresentata dalla frequenza limitata dei treni: il servizio Tren Patagónico opera solo due volte alla settimana, quindi è fondamentale pianificare il viaggio intorno a queste partenze, altrimenti si rischia di rimanere bloccati a Neuquén. Inoltre, l’ecolodge, pur essendo ecologico, ha una connessione internet instabile, il che può risultare scomodo per chi ha bisogno di lavorare occasionalmente in remoto. Una piccola sorpresa è stata la possibilità di ricaricare la bici elettrica direttamente dal pannello solare dell’alloggio, senza costi aggiuntivi.

Un consiglio che non appare nelle guide turistiche è di approfittare del mercato settimanale di Bariloche, che si tiene il mercoledì mattina nella zona di Villa Catedral. Lì è facile acquistare prodotti freschi a km zero, come frutta di stagione, formaggi di piccoli produttori e miele biologico, il tutto a prezzi ragionevoli. Portare con sé una borraccia riutilizzabile permette di riempirla con l’acqua del lago, filtrata con un semplice filtro a carbone che si può acquistare in loco, riducendo l’uso di bottiglie di plastica. In questo modo si contribuisce a mantenere pulito il lago e si risparmia sui costi di acquisto di acqua imbottigliata.

In sintesi, una vacanza green a Bariloche in treno e ecolodge è fattibile con un po’ di organizzazione, offre un’esperienza autentica della Patagonia e dimostra che è possibile viaggiare in modo responsabile senza rinunciare alla bellezza dei paesaggi.

6 Commenti

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Il treno sudamericano è quasi inesistente, quindi la tua idea è poco realistica.

Ho viaggiato di recente e il servizio è operante, sebbene non perfetto, è più che sufficiente per una visita. La tua generalizzazione è fuori luogo.

Non mi sembra realistico: la rete ferroviaria in quella zona è quasi inesistente. Inoltre i bus elettrici sono quasi assenti, quindi il piano non riduce davvero le emissioni.

gi
giova96

Ho provato quell'itinerario, ma la logistica è più complicata di quanto sembra.

Io penso che la logistica sia sorprendentemente semplice, basta organizzarsi bene.

CH
chiara_89

Io lo dico chiaro: i treni non esistono, i bus non sono elettrici.