Isola di Skye: itinerario di 5 giorni per escursionismo e whisky
Un itinerario di 5 giorni per escursionismo e whisky sull’Isola di Skye è assolutamente fattibile, combinando le famose catene di monti con le distillerie più caratterizzate. Il viaggio parte generalmente da Edimburgo, dove è possibile prendere un treno verso Inverness e poi un autobus diretto a Portree, oppure optare per un volo interno su Glasgow seguito da un autobus o noleggio auto verso la punta nord. Una volta sull’isola, noleggiare un’auto è il modo più pratico per spostarsi fra i sentieri e le distillerie: le strade sono ben segnalate, ma il traffico nelle stagioni di alta affluenza può rallentare i collegamenti, soprattutto sulla A87. Con cinque giorni a disposizione si riesce a coprire i punti salienti senza fretta, lasciando spazio per piccole deviazioni.
Il primo giorno può essere dedicato al “Old Man of Storr” e al “Kilt Rock”, percorsi brevi ma spettacolari, seguiti da una visita serale alla distilleria Talisker a Carbost, dove è possibile degustare un whisky torbato direttamente dal bottino del mastro distillatore. Il secondo giorno è ideale per la “Quiraing”, un circuito di circa 8 km che regala panorami di lande frastagliate. Il terzo giorno si può esplorare la “Fairy Pools” a Glen Brittle, un’escursione più dolce che termina con un picnic vicino alle acque cristalline. Il quarto giorno è riservato al “Neist Point” al sud, dove il tramonto è famoso fra i fotografi, e una breve sosta nella distilleria “Tullibardine” (in realtà una visita a una piccola produzione artigianale a Portree, poco segnalata nelle guide). L’ultimo giorno è perfetto per camminare lungo la “Old Man of Cuillin” o una delle vie più impegnative del “Cuillin Ridge”, a seconda del livello di esperienza.
Dal punto di vista del budget, il viaggio si colloca in una fascia media: il costo del noleggio auto, le sistemazioni in B&B o ostelli e i pasti in pub locali mantengono la spesa sotto controllo, senza rinunciare a qualche esperienza di degustazione di whisky di qualità. Una sorpresa è la possibilità di acquistare un “whisky trail pass” direttamente in una piccola enoteca a Portree, che consente sconti su più distillerie e una bottiglia di cortesia, una offerta poco conosciuta fuori dai circuiti turistici.
Tra gli aspetti negativi, l’illuminazione limitata su alcuni sentieri notturni può risultare deludente per chi desidera escursioni al crepuscolo; è consigliabile portare sempre una torcia potente. Un consiglio poco divulgato è quello di fare colazione al “Café Sligachan” il primo giorno, dove il pane appena sfornato è accompagnato da marmellate fatte in casa e una vista che anticipa già l’atmosfera selvaggia dell’isola. Con questo piano, cinque giorni consentono di assaporare sia la natura imponente sia l’anima del whisky di Skye, senza sentirsi pressati dal tempo.