Domanda

Namib Desert: avventure in 4x4 tra dune e avvallamenti

DA
dario79

Il Namib in 4x4 è una delle avventure più estreme che si possano vivere, tra dune infinite e avvallamenti mozzafiato. Parto da Bergamo in primavera, prendo un volo per Windhoek con scalo in Europa; una volta a destinazione il modo più comodo è noleggiare un 4x4 robusto a Swakopmund, dove le strade sono già asfaltate verso la costa. Da lì si parte verso il parco nazionale del Namib, seguendo la famosa Dune 45 e poi l’Avvallamento di Sossusvlei; il percorso richiede almeno sette giorni per coprire le tappe principali senza correre, ma se si vuole includere anche la visita a Solitaire e al deserto di Kalahari il tempo ideale sale a dieci giorni. Il budget si colloca nella fascia media: alloggio in lodge più economici, carburante e noleggio veicolo incidono, ma non è necessario spendere cifre da lusso se si accetta di dormire in campi più rustici. Un aspetto negativo è la polvere costante: le finestre dell’abitacolo si impiastrano in pochi minuti e, fuori stagione, la disponibilità di officine è quasi nulla, quindi un guasto può trasformarsi in una vera emergenza se non si è preparati. Un trucco che non trovi nelle guide è quello di portare una piccola pala pieghevole e dei sacchetti di sabbia per livellare le ruote prima di affrontare le dune più ripide; con questo semplice accorgimento si evita di rimanere incastrati e di perdere ore preziose. Inoltre, guidare quasi sempre al tramonto permette di avere una luce migliore per le foto e, soprattutto, di sfuggire al caldo intenso del mezzogiorno, rendendo l’esperienza più sopportabile.

10 Commenti

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MA
marc73

Non ho mai provato quel percorso, ma le sette giornate sono un’illusione: le strade sono peggiori di quanto dica e il consumo di carburante sale alle stelle. Inoltre i lodge economici sono spesso solo tende di fortuna, quindi il budget “media” è un tranello.

si
silvia81

Ci sono stato da solo con lo zaino, le strade non sono lisce e il consumo sale, ma con un po’ di pianificazione sul carburante e dormendo in ostelli o guesthouse più rustici (o rusitci) riesci a stare nella fascia media. Vale la pena se ti piace l’isolamento, però non aspettarti resort di lusso.

MC
mcl_79

Anche a me la pianificazione del carburante ha salvato il viaggio.

ds
dse72

Anch'io ho avuto la stessa impressione, le strade sono davvero irregolari e il prezzo del carburante è salito. Quando ci sono stato ho risparmiato facendo rifornimento in una piccola stazione fuori città e dormendo in un ostello di campagna, dove la colazione era sorprendentemente buona.

GI
gian_68

Anche io ho dormito in un ostello di montagna, il cibo era sorprendentemente economico.

Ho trovato l'esperienza impegnativa ma gratificante, con costi più alti del previsto.

MA
mazzo_88

Ci sono stato con un 4x4 noleggiato a Swakopmund e le dune al tramonto hanno messo a dura prova la trazione, soprattutto con il vento che solleva sabbia sulle ruote. Ho dovuto cambiare il filtro dell’aria ogni due giorni, ma dormire in tenda nel bivacco rustico mi ha regalato le stelle più limpide che abbia mai visto.

mi
michi_83

Sono d'accordo, ho dovuto cambiare il filtro ogni tre giorni, porta ricambi.

GI
girolamo86

Capisco, è fondamentale avere sempre dei filtri di ricambio a portata di mano. Anch'io ho dovuto cambiare il filtro frequentemente e mi sono organizzato portandoli con me.

GI
girolamo86

Non trovo vero che i lodge siano solo tende di fortuna; molti offrono camere con letti, bagni e servizi di qualità. Inoltre, con un veicolo 4x4 moderno il consumo di carburante rimane entro i limiti previsti dal piano di viaggio.