Namib Desert: avventure in 4x4 tra dune e avvallamenti
Il Namib in 4x4 è una delle avventure più estreme che si possano vivere, tra dune infinite e avvallamenti mozzafiato. Parto da Bergamo in primavera, prendo un volo per Windhoek con scalo in Europa; una volta a destinazione il modo più comodo è noleggiare un 4x4 robusto a Swakopmund, dove le strade sono già asfaltate verso la costa. Da lì si parte verso il parco nazionale del Namib, seguendo la famosa Dune 45 e poi l’Avvallamento di Sossusvlei; il percorso richiede almeno sette giorni per coprire le tappe principali senza correre, ma se si vuole includere anche la visita a Solitaire e al deserto di Kalahari il tempo ideale sale a dieci giorni. Il budget si colloca nella fascia media: alloggio in lodge più economici, carburante e noleggio veicolo incidono, ma non è necessario spendere cifre da lusso se si accetta di dormire in campi più rustici. Un aspetto negativo è la polvere costante: le finestre dell’abitacolo si impiastrano in pochi minuti e, fuori stagione, la disponibilità di officine è quasi nulla, quindi un guasto può trasformarsi in una vera emergenza se non si è preparati. Un trucco che non trovi nelle guide è quello di portare una piccola pala pieghevole e dei sacchetti di sabbia per livellare le ruote prima di affrontare le dune più ripide; con questo semplice accorgimento si evita di rimanere incastrati e di perdere ore preziose. Inoltre, guidare quasi sempre al tramonto permette di avere una luce migliore per le foto e, soprattutto, di sfuggire al caldo intenso del mezzogiorno, rendendo l’esperienza più sopportabile.