Tsavo: come organizzare un safari di 7 giorni in Kenya
Organizzare un safari di 7 giorni in Tsavo è fattibile con una buona pianificazione, tenendo conto di trasporti, budget e tempi. Parto generalmente da Milano con volo verso Nairobi, poi un volo interno verso l’aeroporto di Tsavo West (Mombasa è un’alternativa, ma richiede un lungo trasferimento su strada). Una volta arrivati, il modo più pratico per spostarsi è noleggiare un 4×4 con autista‑guide esperto; le strade del parco, soprattutto nella zona di Mzima, sono spesso fangose e richiedono veicoli a trazione integrale. Un budget medio permette di combinare lodge rustici con qualche notte in campo tendato, mentre un’opzione economica prevede il campeggio in aree designate, con pasti preparati dal personale del campo.
Settimana completa è ideale per coprire sia Tsavo East che West, includendo la visita al “Big Boma” di Mzima, le famose “Elephant Orphanage” e un’escursione al vulcano di Ol Doinyo. Un aspetto negativo è la scarsa segnaletica lungo alcuni tratti di strada, che può far perdere tempo se non si è accompagnati da una guida locale. Inoltre, le migrazioni di zebre in primavera possono creare ingorghi di animali sulla strada principale, rallentando gli spostamenti.
Un consiglio poco citato nelle guide è quello di programmare un’uscita notturna dal campo vicino alla riva del fiume Galana, dove le ippopotami e i coccodrilli si avvicinano al bordo: con una torcia a infrarossi si possono osservare attività notturne rare, senza la folla dei safari diurni. Infine, vale la pena chiedere al personale di Tsavo East di organizzare una visita anticipata al punto di osservazione di “Yatta Plateau” al tramonto, dove la luce dorata esalta le formazioni di arenaria più di quanto faccia la luce diurna.