Basilicata: le migliori escursioni tra i Sassi e il mare
Le migliori escursioni tra i Sassi di Matera e le spiagge ioniche della Basilicata sono una combinazione perfetta di rovine millenarie e acque turchesi, ideale per chi vuole cambiare scenario senza cambiare abbigliamento.
Il viaggio può rimanere nel budget economico se si sceglie l’autostop dal capoluogo o i treni regionali, medio se si opta per un volo low‑cost fino a Bari o Napoli e poi il treno veloce verso Potenza, caro solo se si prenota hotel boutique sul mare di Maratea.
Arrivare è più semplice di quanto pensi: volare a Bari, prendere il treno verso Matera (la linea è sorprendentemente puntuale) o, per chi ama il brivido, il bus locale da Potenza – ma attenti, gli orari dei bus sono più flessibili dei loro promemoria.
Per esplorare i Sassi occorrono almeno due giorni: una mattina per il “Sasso Barisano” e il pomeriggio nella “Città Sotterranea”, poi una serata per gustare la cucina di strada. La costa ionica richiede altri due giorni: una camminata lungo il “Sentiero degli Angeli” a Metaponto, una tappa a Maratea per il tramonto sulla “Statua del Bronzino” (non è uno scherzo) e un’ultima giornata per le spiagge di Policoro. In totale quattro‑cinque giorni sono consigliabili per non correre.
Un aspetto negativo è la scarsa segnaletica nei borghi più piccoli: gli indicatori sono spesso confusi, perciò è facile perdere la strada e finire a chiedere indicazioni a un contadino che sembra più interessato a vendere formaggi che a fornire mappe.
Consiglio da insider: portare sempre una borraccia riempita con acqua di sorgente di Castelmezzano, perché le fontane nei percorsi più isolati si rinnovano solo la mattina e poi spariscono come illusioni.
E un avvertimento ironico: chi arriva con scarpe da città finisce coperto di polvere come un cactus, quindi meglio optare per scarponcini da trekking; i Sassi non sono una passerella di moda, ma un labirinto di pietra che non perdona passi mal calibrati.