Kampot (Cambogia): ristoranti di pepper crab e kayak sul fiume
Kampot è ideale per chi vuole gustare il pepper crab e fare kayak sul fiume: la combinazione funziona alla perfezione. Sono qui a Firenze a marzo, ma sto già preparando il viaggio per la primavera, perché il clima è già tiepido e la folla resta gestibile. Il budget si colloca nella fascia media: alloggio in guesthouse curato, cibo di strada e qualche pasto in ristoranti di media qualità, senza stravolgere le tasche. Per arrivare, l’opzione più pratica è volare a Phnom Penh, poi prendere un autobus notturno diretto a Kampot; in alternativa, un volo a Siem Reap seguito da un transfer privato di circa quattro ore funziona altrettanto bene. Una volta in città, muoversi a piedi o in motorino è più che sufficiente, le distanze sono brevi e le strade non sono congestionate.
Tre‑quattro giorni sono più che adeguati per esplorare il centro storico, visitare le piantagioni di pepe e dedicare almeno un’intera giornata al kayak sul fiume. L’esperienza più memorabile è scendere dal ponte di Kampot al tramonto, pagare una piccola somma a un operatore locale e pagliare il tubo gonfiabile; la corrente è mite e il panorama delle colline di pietra è mozzafiato. I ristoranti di pepper crab, però, hanno una regola non scritta: servono il granchio solo fino a prima di chiudere il bar, quindi è meglio arrivare subito dopo l’ora di pranzo, quando l’affluenza è bassa e il personale è più attento.
Un punto negativo è la presenza costante di zanzare, soprattutto vicino al fiume al tramonto; una crema repellente forte è indispensabile, altrimenti le punture rovinano la serata. Un’altra delusione è la connessione internet nelle guesthouse più economiche: non è affidabile, per cui è meglio scaricare mappe offline e qualche film prima di partire.
Consiglio poco citato nelle guide: chiedere al proprietario della guesthouse di organizzare una piccola escursione in kayak verso la zona di Kep al mattino presto, quando l’acqua è più calma e si può osservare il villaggio di pescatori ancora addormentato; è un’esperienza che non si trova nei tour standard e offre uno sguardo autentico sulla vita rurale della provincia.