Lefkada in primavera: baie nascoste e sentieri da esplorare
Lefkada in primavera è ideale per chi vuole scoprire baie nascoste e sentieri poco battuti: il clima è mite, il mare inizia a scaldarsi e le folle sono ancora lontane. Il mio budget per un viaggio di quattro‑cinque giorni si colloca nella fascia media: trovo sistemazioni semplici ma confortevoli, mangio in taverne locali e mi sposto con un piccolo scooter a noleggio, il che rende tutto più gestibile. Per arrivare, volo verso Igoumenitsa o Preveza, poi prendo l’autobus regionale fino a Kryoneri, dove la traversa per Lefkada parte più volte al giorno; la traversa è veloce e panoramica, ma può risultare affollata nei weekend di Pasqua. Una volta sull’isola, il scooter è il mezzo più pratico per raggiungere le spiagge isolate come Porto Katsiki all’alba o la piccola insenatura di Egri, accessibile solo tramite un sentiero non segnalato sulle mappe turistiche. Il tempo necessario per esplorare le zone più interessanti è di almeno quattro giorni, così da concedersi una camminata lungo il sentiero di Sivota e un'escursione verso l’interno di Vasiliki senza fretta. Un aspetto negativo è il vento di meltemi che può comparire all’improvviso, rendendo difficili le attività in barca e sporcando le calette con sabbia sollevata. Inoltre, alcuni sentieri più remoti sono ancora accidentati e richiedono scarpe da trekking adeguate; le indicazioni sono scarse e può capitare di perdersi per qualche minuto. Un consiglio che ho scoperto da un abitante è di chiedere al barista del villaggio di Agios Nikitas di indicare il punto esatto dove il sentiero di Agios Ioannis si biforca verso la piccola cala di Keros: è un nascondiglio quasi segreto, perfetto per un tuffo tranquillo quando il resto dell’isola è più affollato.