Papua Nuova Guinea: dove fare immersioni tra barriere e villaggi?
Port Moresby è il punto di partenza più comodo per immersioni tra barriere coralline e villaggi tradizionali in Papua Nuova Guinea. Io sto organizzando il viaggio per la primavera e ho già tracchiato il piano su carta. Il budget si colloca nella fascia medio: si riesce a mantenere i costi sotto controllo se si scelgono alloggi semplici, si mangia nei warungs locali e si prenota le escursioni con i dive centre autonomi, ma non è certo un viaggio da zaino in spalla economico come il Sud‑Est asiatico.
Per arrivare, l’unico volo internazionale che collega direttamente Port Moresby è quello da Brisbane o da Singapore; gli scali più frequenti sono a Cairns o a Jakarta, quindi conviene comparare le tariffe e tenere conto del tempo di transito. Una volta in città, il trasporto è un casino: i taxi sono l’unica opzione affidabile per l’aeroporto, mentre i minibus locali (i famosi “bush taxis”) servono per spostarsi verso i punti di immersione fuori dal centro, ma la loro puntualità è più un’eco di speranza che una certezza.
Il tempo consigliato per coprire il meglio delle immersioni e dei villaggi è di circa dieci giorni: tre giorni per ambientarsi, cinque per le immersioni a Milne Bay, poi due per visitare i villaggi costieri di Kiriwina e dei Tolai. La zona di Milne Bay offre barriere spettacolari, ma la vera differenza è la possibilità di fare immersioni vicino a comunità che vivono ancora di pesca e agricoltura. Una delusione ricorrente è la scarsa segnalazione dei siti: le mappe dei dive centre sono spesso incomplete e, senza una buona guida locale, è facile perdersi o finire in acque con scarsa visibilità a causa di correnti imprevedibili.
Un consiglio che non trovo nei manuali è di portare sempre un regolatore di riserva personale. Le dive shop di Port Moresby hanno una scorta limitata e, se qualcosa si rompe durante la gita, il tempo di attesa per una sostituzione può far perdere l’intera giornata di immersione. Un’altra dritta è di chiedere al capitano del boat di fare una breve sosta notturna in un villaggio di pescatori per osservare le tecniche tradizionali di raccolta con le reti a mano: è un’esperienza che arricchisce più di qualsiasi foto di coralli.