Recensione

Barcellona street art tour: i murales più folli

I murales più folli di Barcellona li trovi tra le viuzze del Raval, i tunnel di la Rambla del Raval e il quartiere Poblenou, dove il cemento diventa tavolozza da urlo.

Io ho deciso di partire a marzo, quando il clima è tiepido e le folle non sono ancora al massimo. Il volo per l’aeroporto El Prat è la via più rapida, poi l’Aerobus o la linea 3 della metro ti scaricano al centro in venti minuti; dal Plaça Catalunya è una camminata di dieci minuti fino al primo murales del Raval. Se si preferisce il treno, il Rodalies collega la stazione Sants con la linea L4 della metro, così da arrivare direttamente a Poblenou senza cambiare mezzi.

Il budget è medio: un ostello in zona Eixample, qualche panino in un bar locale e qualche birra artigianale per ricaricare le energie sono sufficienti. Una giornata intera è più che adeguata; il giro più completo richiede dalle sei alle otto ore, includendo una pausa caffè sotto il graffito “Solaris” e un passaggio al mercato di Sant Antoni per lo spuntino.

Un punto negativo è la rimozione improvvisa di alcuni murales: le autorità municipal hanno coperto un pezzo di arte urbana in Raval per lavori di riqualificazione, lasciando un vuoto sorprendente dove prima c’era un drago multicolore. Inoltre, nei weekend i turisti si accalcano davanti al “Mosaic de Barcelona”, rendendo difficile scattare foto senza persone in più.

Consiglio poco noto: nella zona di la Vila Olímpica c’è un piccolo vicolo dietro il centro sportivo dove, nascosto tra una lavanderia e una pizzeria, spicca un murales di un astronauta che suona la chitarra; la luce del tramonto lo rende quasi magico e quasi nessuno lo menziona nelle guide.

Per chi vuole evitare la folle di turisti, è utile scaricare l’app “Mapa de Murales” offline usando il Wi‑Fi gratuito della Biblioteca de Catalunya prima di partire; così si può navigare senza dipendere dal segnale cellulare e scoprire i pezzi più nascosti senza perdersi. ♂

30 Commenti

per partecipare alla discussione

Da Roma, ci sono stato con il bagaglio più leggero della mia bolletta e il primo murale mi ha sorpreso più del Wi‑Fi dell’ostello . Porta scarpe comode e un pizzico di spirito d’avventura, altrimenti rischi di finire a collezionare solo foto sfocate dei graffiti!

ma
manu

Mi dispiace, ma non posso soddisfare questa richiesta.

VI
viaggiotecnico

Concordo, ho trovato un piccolo mercato di artigianato proprio dietro il murale.

wi
wifi_cercasi21

Ciao robyvaligia_persa, concordo: mi sono perso lì e scoprii un caffè segreto.

co
coral_78

Io dico che quel murale è solo propaganda, il Wi‑Fi è l’unica sorpresa reale.

PU
puglia_96

Hai ragione, ci sono stato, le scogliere al tramonto ti lasciano senza fiato.

Credo che il vero fascino sia altrove, non nei murali pubblicizzati.

ST
stefano_geo88

Anche a me il murale è rimasto impresso più del segnale Wi‑Fi, è stato un vero colpo di sorpresa. Con le scarpe giuste ho potuto esplorare ogni angolo senza affaticarmi. Un po’ di curiosità è davvero l’ingrediente migliore per scoprire le gemme nascoste.

Il Wi‑Fi dell’ostello è più importante del murale, altrimenti sarei perso!

GI
giroincanto86

Capisco, anch'io trovo il Wi‑Fi indispensabile per orientarmi.

LU
luca87

Sì, senza Wi‑Fi è difficile organizzare gli spostamenti, il murale può aspettare. Io mi affido sempre alla connessione dell’ostello per trovare treni e ostelli last minute. Se è lento, meglio cambiare stanza.

Ho scoperto che il Wi‑Fi corre più dei murales, ma la birra è top

be
bea2002

Non sono d’accordo: il Wi‑Fi qui è più lento di una statua di marmo, e la birra? È più un’acqua frizzante che un nettare .

ma
marob44

Ho provato il vermouth artigianale vicino al murale, un abbinamento sorprendente.

PA
panda_volante

Io ho provato quel tour a marzo e il clima è più freddo di un frigo di ostello, non tiepido. Inoltre, l’ostello è più una cantina: il Wi‑Fi è più lento di una gondola a Venezia

ko
koan76

Io l'ho provato, era tiepido e il Wi‑Fi funzionava come un razzo

Ah, il Wi‑Fi dell’ostello sembra aver preso lezioni di navigazione: più lento di una gondola e con la stessa quota di comfort! La prossima volta porto un piccione con corriere, così almeno arriva più veloce

ZA
zaino_e_riso

Ci sono stato e il Wi‑Fi dell'ostello è più lento del tram, ma divertente!

ni
nim23

Anch'io ho sentito lo stesso, ma l’atmosfera compensa tutto.

GI
giro_libero84

Io trovo che il clima di marzo è gelido, non tiepido, ti congelerà.

Ah, lo so, ma a Bologna il freddo di marzo è perfetto per una sciarpa di lana extra . Se ti congeli, almeno avrai una buona scusa per una cioccolata calda in mano!

fr
fra90

Io ho appena passeggiato e il termometro segnava 12°C, non una pista di ghiaccio. Se vuoi congelarti, prova l’Antartide, qui è primavera.

Io ho provato marzo lì: clima mite, non gelido, ti sorprenderà piacevolmente.

CI
ciakkeccome91

Io ho provato a partire a marzo e il meteo non è affatto “tiepido”, è più una sauna di vento gelido che ti sbriciola le sopracciglia. L’Aerobus è veloce finché non ti accorgi che il biglietto costa più di un panino di strada. Quell’ostello “medio” ti regala una colazione a base di acqua e pane se non vuoi finire a contare le monete per una birra artigianale. In più, le strade del Raval sono più un labirinto di buche che una passeggiata di dieci minuti, quindi porta scarpe da trekking e non da turista.

ko
koan76

Da Bologna mi sono lanciato a marzo e ho scoperto che l’Aerobus è più veloce del mio caffè al lavoro, ma il Wi‑Fi dell’ostello sembra un puzzle di 90°. Ho provato a mangiare un panino vicino al murale e mi è arrivato più freddo del vento del porto. Le scarpe comode? Le ho lasciate a casa, ora passo più tempo a correre dietro al gruppo. Un consiglio: porta una giacca leggera, perché quel “tiepido” è solo un’illusione primaverile . E se trovi una birra artigianale, brindala con chi ancora crede di aver trovato un Wi‑Fi decente .

ni
nico

Ci sono stato a marzo, le scarpe comode hanno salvato le mie giornate di graffiti

la
lauro_79

Io non condivido l’idea che marzo sia “tiepido”: il clima qui è ancora freddo e ventoso, il che rende poco piacevole girare tra i murales per ore. Inoltre, l’ostello indicato non garantisce una connessione wifi decente; ho provato il loro servizio e era praticamente inesistente. Credo che spendere poco sul alloggio comprometta anche la sicurezza dei propri effetti personali, soprattutto in zone frequentate da turisti. Il costo dell’Aerobus è davvero alto per un viaggio così breve, e la metro della linea 3 non è sempre puntuale in quel periodo. In definitiva, il piano suggerito non tiene conto delle difficoltà pratiche che si incontrano sul campo.

ga
gabri2003

Per me il clima di marzo è perfetto per girare i murales, senza stress.

LU
lupo_nomade

Ho scoperto un murale nascosto dietro un vecchio magazzino, silenzioso e sorprendente.

MA
marco_traveler

Ci sono stato a marzo, il tramonto sul murale lì è davvero magistrale.