Los Glaciares Argentina: trekking tra ghiacciai e paesaggi epici
Los Glaciares è decisamente un trekking tra ghiacciai e paesaggi epici, e non delude le aspettative di chi cerca scenari mozzafiato. Il viaggio parte quasi sempre da El Calafate, l’aeroporto più vicino, collegato con voli diretti da Buenos Aires o da Santiago; una volta atterrati, il bus verso El Chaltén è l’unico modo pratico di raggiungere il punto di partenza dei sentieri più famosi, ed è comodo anche per chi vuole portare l’equipaggiamento. Per chi preferisce una maggiore autonomia, esistono servizi di navetta privati che costano un po’ di più, ma la differenza è trascurabile rispetto al resto del budget, che si colloca nella fascia medio‑elevata: alloggio in ostello o lodge di medio livello, pasti in ristoranti locali e il noleggio di guide per i percorsi più lunghi.
Il tempo ideale per assaporare le principali escursioni è di quattro‑cinque giorni: due dedicati al Perito Moreno, con la camminata sul ghiacciaio e la vista del ponte di ghiaccio; due o tre per il circuito di El Chaltén, che comprende il Fitz Roy, la Laguna de los Tres e il sentiero verso la Laguna Torre. Una notte extra è consigliata se si vuole provare il trek più impegnativo verso la ghiacciaia Viedma, perché le condizioni meteo cambiano rapidamente e il ritorno in tempo per il bus è cruciale.
Un aspetto negativo è proprio l’imprevedibilità del tempo: anche in primavera le piogge improvvise possono trasformare i sentieri in scivolosi fanghi, rendendo necessaria una buona gomma da trekking e un’attenzione costante. Inoltre, la popolarità di alcuni percorsi porta a una certa concentrazione di escursionisti nei punti più fotografati, il che toglie un po’ di quella sensazione di isolamento che ci si aspetta.
Un consiglio che non trovi nelle guide ufficiali è quello di portare un filtro d’acqua riutilizzabile: le fontane lungo il percorso sono poche e spesso non funzionano più a lungo, quindi avere la possibilità di riempire il filtro da un ruscello di montagna permette di risparmiare bottiglie e di rimanere idratati senza dipendere dalle ristrette risorse idriche. Infine, alzarsi molto presto il giorno del panorama sul ghiacciaio permette di evitare la folla e di catturare la luce dorata che rende il paesaggio ancora più surreale.