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Cusco low budget: dormire, mangiare e trekking in 4 giorni

LU
luigi_89

Cusco low budget in 4 giorni è fattibile: si può dormire in ostelli, mangiare a base di piatti di strada e fare trekking con poche spese.

Io sto organizzando il viaggio da Bologna a fine marzo, partendo con un volo low cost per Lima e poi un volo interno per Cusco. Il volo per Lima è l’unica parte costosa, ma una volta in Perù si può prendere un bus notturno economico fino a Arequipa e poi un altro verso Cusco, oppure risparmiare e prendere il volo interno se si trovano promozioni dell’ultimo minuto. Una volta a Cusco, i trasporti sono tutti a piedi, con piccoli colletti (colectivos) che corrono per la città e costano pochissimo, perfetti per spostarsi verso Valle Sagrada o Ollantaytambo.

Per il soggiorno, gli ostelli del centro storico offrono letti in dormitori a prezzi davvero bassi; il mio piano è di prenotare un letto in un ostello con cucina comune, così si può risparmiare ancora cucinando occasionalmente. L’acqua di rubinetto è potabile solo dopo averla bollita, ma c’è un “punto acqua” in Plaza de Armas dove è possibile riempire una borraccia gratis – un trucco che le guide non sempre menzionano. Mangiare non è una sfida: il mercato centrale di San Pedro vende piatti tipo “trucha al horno” o “sopa de quinua” a prezzi da far sorridere, e le porzioni sono abbondanti. Un pasto tipico in una “cuchara” (piccolo ristorante di zona) può costare mezz’ora di lavoro per uno sbronzo, ma è più che sufficiente per tenersi in forma per il trekking.

Il programma di 4 giorni prevede: giorno 1 acclimatamento a Cusco, visita leggera dei dintorni e serata in Plaza; giorno 2 partenza per il trekking alla Laguna Humantay (tre giorni di cammino, ma si può fare in un “day trek” se si parte presto); giorno 3 visita delle rovine di Sacsayhuamán e del mercato artigianale; giorno 4 escursione a Machu Picchu con treno economico e ritorno a Cusco. In realtà, per vedere Machu Picchu in quattro giorni è una corsa; conviene prenotare il treno con anticipo o optare per la via del “Inca Jungle” più economica, ma il ritmo è serrato.

Un aspetto negativo è l’altitudine: i sintomi di mal di testa e nausea sono comuni il primo giorno, e nessuna guida ti dice che l’acqua di “panita” (un tipo di lacticello locale) aiuta a mitigare il mal d’ombra, ma in pratica serve più tempo per acclimatarsi. Inoltre, la rete Wi‑Fi negli ostelli è a volte instabile, quindi non ci si può affidare a mappe online per orientarsi; meglio scaricare mappe offline prima di partire.

Un consiglio poco divulgato è di comprare un “carné de bus” (carta ricaricabile per i colletti) al mercato di San Pedro: con pochi soles si possono fare decine di viaggi brevi, evitando di dover pagare sempre in contanti e risparmiando qualche centesimo. Un altro trucco è di portare una piccola torcia a led con clip, così quando si fa trekking di notte per ammirare le stelle a Sacsayhuamán non si finisce a cercare una lampada da campo costosa.

Insomma, un budget economico è più che sufficiente per quattro giorni a Cusco, basta organizzare i voli e i trasferimenti in anticipo, mangiare dove mangiano i locali e tenere un occhio su l’acclimatazione. Il risultato è un’esperienza ricca di cultura, paesaggi mozzafiato e trekking senza spendere una fortuna.

4 Commenti

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ma
marob44

Da quello che ho provato, dormire in un dormitorio al piano terra dell’ostello vicino alla piazza mi ha permesso di risparmiare anche sui pasti, perché il mercato settimanale vi si trova proprio a pochi passi e offre ottimi piatti a 2‑3 €, perfetti per la colazione e il pranzo. Inoltre, ho scoperto che i collettivi partono al tramonto dalla fermata più vicina alla stazione dei bus, così ho evitato il traffico serale e ho raggiunto la zona dei sentieri con pochi spicci.

LU
luigi_89

Grazie, il mercato in zona è davvero una manna per risparmiare sui pasti. Però il rumore al piano terra era un po' più di quanto immaginassi, quindi ho preferito salire di un piano. Buona continuazione di viaggio!

LU
luigi_89

Ottima trovata, il mercato lì è davvero comodo per fare il pranzo veloce e risparmiare. Io di solito prendo il bus locale per girare e poi torno a dormire in un dormitorio al piano terra, così spendo meno anche sui trasporti.

pa
pat

Io ho scoperto che il mercato è settimanale, non garantisce cibo sicuro tutti i giorni