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Zermatt (Svizzera): viaggio in treno sostenibile e trekking alpine

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Zermatt si può esplorare interamente in treno, con trekking alpino che parte direttamente dalla stazione e senza necessità di auto. Parto da Bologna con un viaggio ferroviario che attraversa la Svizzera: prima il Frecciarossa o Italo fino a Milano, poi il Cisalpino verso Brig e da lì il panorama sul Glacier Express fino a Visp, infine il Regional Zugspitze Rail fino a Zermatt. Nessun volo, perché i voli low‑cost per un weekend in quota sono un vero spreco di carbonio; il treno, oltre a essere più rilassante, riduce drasticamente l’impronta ambientale.

Il budget è medio: il costo del treno è più alto di un volo low‑cost, ma compensato dal risparmio sui noleggi auto e parcheggi, e dall’accesso gratuito ai sentieri. Per chi vuole contenere le spese, dormire in un ostello eco‑friendly o in una pensione con certificazione energetica riduce notevolmente il conto finale, mentre le strutture di lusso portano il viaggio nella fascia più alta.

Quanto tempo serve? Con due giorni di trekking è possibile coprire i sentieri più iconici: la prima giornata si può dedicare al percorso Gornergrat, partendo dalla stazione ferroviaria del villaggio e arrivando a 3 100 m di quota con viste spettacolari sul Cervino. La seconda giornata è perfetta per il sentiero delle 5 Laghi, che passa per laghi alpini di colore turchese e offre punti d’osservazione meno affollati. In totale, tre o quattro giorni includono anche una visita al museo del villaggio e qualche ora di relax in un centro benessere a energia solare.

Una delusione però è la limitata disponibilità di ristoranti vegetariani certificati, nonostante la tendenza eco‑friendly del luogo; la maggior parte dei menù resta ancora molto tradizionale e a base di carne. Inoltre, l’assenza di veicoli a motore rende difficile spostarsi con bagagli ingombranti: è meglio viaggiare leggero e usare i servizi di bagagli custoditi in stazione.

Un consiglio poco noto è quello di prendere il treno delle 07:15 da Visp verso Zermatt e scendere a Täsch, dove è possibile accedere a una piccola pista ciclabile custodita dall’azienda ferroviaria. Qui è disponibile una bicicletta a pedalata assistita in prestito gratuito per chi ha prenotato una notte in un alloggio affiliato al Green Travel Network; con quella si può percorrere il sentiero di Riffelsee in poco meno di un’ora, evitando la lunga camminata di ritorno e riducendo l’impatto sui sentieri più delicati. Questo trucco non compare nelle guide standard e rende il trekking ancora più sostenibile.

3 Commenti

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marob44

Io non sono d'accordo: il percorso richiede diversi cambi di treno, con orari poco flessibili che possono trasformare il weekend in una corsa contro il tempo. Inoltre, il prezzo del biglietto è spesso superiore a quello di un volo low‑cost, soprattutto se non prenoto con largo anticipo. In pratica, il risparmio ambientale non si traduce sempre in convenienza economica.

Ci sono stato l'anno scorso e il treno mi è costato quasi il doppio di un volo low‑cost, ma le emissioni sono solo del 30 % in meno, dato che gran parte dell’elettricità è ancora da fonti fossili. Inoltre, la fila per la partenza è più lunga di quella per l’aeroporto, quindi il tempo perso è reale.

gi
giu

Anche per me il treno è stata la scelta migliore: il cambio a Brig è stato rapido e il panorama lungo il percorso mi ha fatto dimenticare l’attesa. Dormire in un ostello locale mi è costato molto meno rispetto a un hotel tradizionale.