Castelbuono in Sicilia: 2 giorni tra castelli e street food
Castelbuono è perfetto per due giorni tra castelli e street food: il borgo offre un mix di storia medievale e sapori tipici che si può godere senza fretta. Parto solitamente con un volo per Palermo e prendo il treno regionale verso Caronia, poi l’autobus locale che scende direttamente a Castelbuono; in alternativa, un noleggio auto permette di girare la zona colonnata di colline senza problemi di orari. Il budget si colloca più in una fascia media: si può trovare alloggio in affitto turistico o bed & breakfast senza spendere una fortuna, e i pasti street food sono davvero convenienti, soprattutto le arancine ripiene di ragù di carne locale e i panini con il formaggio pecorino.
Per vedere tutto in due giorni basta dedicare la mattina del primo giorno al Castello di Ventimiglia, una visita breve ma suggestiva, seguita da una passeggiata tra le vie del centro storico, dove le botteghe artigiane vendono ceramiche e filati. Il pomeriggio è ideale per assaggiare lo street food lungo la piazza principale, dove un chiosco nascosto dietro la chiesa offre le migliori panelle fritte, quasi dimenticate dalle guide. Il secondo giorno si può fare un’escursione verso il Parco dei Nebrodi, con sentieri facili e vista panoramica, e poi tornare per una cena a base di pasta con le sarde in una trattoria a gestione familiare.
Un piccolo neo‑negativo è la limitata segnaletica per i parcheggi: i posti sono pochi e spesso occupati da residenti, quindi arrivare presto è d’obbligo. Un consiglio poco noto è quello di chiedere al barista del “Caffè del Castello” di aprire la cantina sotterranea, dove si conserva un vino dell’area a prezzi sorprendentemente accessibili; è un’esperienza che i turisti non trovano nelle brochure.