Mantova weekend romantico: arte, laghi e cucina tipica
Mantova per un weekend romantico è l’ideale: arte barocca, laghi tranquilli e una cucina che sa di tradizione. Ho deciso di partire in marzo, quando la primavera si insinua dolcemente e le folle sono ridotte; il budget resta nella fascia medio, con qualche risparmio possibile scegliendo un B&B fuori dal centro e trattorie meno turistiche.
Dal mio punto di partenza il treno arriva diretto a Mantova in circa due ore, con partenze frequenti sia da Bologna che da Milano; se si parte dall’aeroporto di Verona, un breve tratto in treno regionale porta alla stazione in meno di un’ora. Una volta in città, muoversi è più piacevole in bicicletta: le piste ciclabili costeggiano il Lago di Mezzo e il centro storico è quasi pianeggiante, così da evitare il traffico delle auto.
Due giorni interi bastano per assaporare l’essenza del luogo: mattina al Palazzo Ducale, pomeriggio al Castello di San Giorgio, sera con una passeggiata sul lago e una cena a base di tortelli di zucca. Una piccola delusione è la chiusura di alcuni negozi artigianali il sabato pomeriggio, cosa che limita gli acquisti dell’ultimo minuto.
Un consiglio che non compare nelle guide è provare il ristorante nascosto dietro la Ghirlandina; il proprietario, figlio di un vecchio chef, prepara tortelli di zucca con burro e salvia secondo una ricetta di famiglia, e il locale è così piccolo che è consigliabile prenotare con un paio di giorni di anticipo. Un’ulteriore nota pratica: il parcheggio vicino al centro è a pagamento e si riempie velocemente durante il mercato del sabato, quindi meglio optare per il parcheggio gratuito in periferia e proseguire a piedi o in bici.