Hiroshima primavera: cosa vedere e dove mangiare
Hiroshima in primavera è perfetta per ammirare i ciliegi in fiore accanto ai memoriali storici, con temperature miti e una leggera brezza che rende le passeggiate più piacevoli . Il viaggio si può organizzare con un budget medio: volo interno da Osaka è conveniente, poi lo shinkansen ti porta a Hiroshima in poco più di un’ora, e dalla stazione la rete di tram e autobus ti scarica quasi ovunque. Un paio di giorni sono sufficienti per toccare le tappe obbligate – il Parco della Pace, il Museo, il Castello di Hiroshima – ma se si vuole includere Miyajima è consigliabile aggiungere una notte extra.
Una pecca da tenere a mente è la folla al Torii di Itsukushima il sabato pomeriggio: anche in primavera i turisti si accalcano e la vista diventa più “selfie” che spirituale. Un ulteriore intoppo è la chiusura del museo di arte contemporanea il lunedì, quindi è meglio pianificarlo intorno a quel giorno.
Per mangiare, il classico okonomiyaki è imbattibile, ma il vero segreto è il piccolo locale nascosto dietro la via Hondori dove servono gnocchi di riso con salsa di miso – quasi nessuno lo segnala nelle guide e il prezzo è sorprendentemente basso. Un altro trucco è prendere la mezz'ora di tram verso il mercato di Higashi per provare il sushi a banco: fresco, rapido e senza code.
In sintesi, con un itinerario di tre giorni, un budget medio e un po’ di flessibilità, Hiroshima in primavera regala fiori, storia e cibo senza troppe sorprese negative, a patto di evitare gli orari di punta nei luoghi più famosi.