Gran Paradiso weekend trekking: percorsi per principianti
Un weekend di trekking al Gran Paradiso è assolutamente fattibile per principianti: i sentieri più bassi partono da vallate ben attrezzate, il dislivello è contenuto e i rifugi sono facilmente raggiungibili.
Sto organizzando il viaggio per fine marzo, quando le temperature sono miti, le giornate si allungano e la neve rimane soltanto nei tratti più alti, perfetto per chi non vuole affrontare condizioni estreme. Il budget si colloca nella fascia media: con un pernottamento in rifugio, spostamenti in treno e autobus e qualche pasto autonomo si riesce a contenere la spesa, mentre una sistemazione in hotel di zona alzerebbe il conto a livelli più alti.
Come arrivare: il volo più comodo è quello per Torino; dall’aeroporto si prende il treno Frecciarossa per Aosta (circa due ore, cambio a Chivasso) e da lì l’autobus locale (linea Cogne) che porta direttamente al punto di partenza del sentiero, Valnontey. In alternativa, per chi parte da Roma, il treno diretto a Chivasso consente di risparmiare un po’ sul volo e di godere del paesaggio delle Alpi durante il viaggio. Una volta a Cogne, il bus per la stazione di Colle del Nivo è l’unica opzione di trasporto pubblico; il parcheggio è gratuito e consente di lasciare l’auto se si preferisce guidare.
Il percorso più consigliato per principianti è Valnontey – Rifugio Vittorio Sella – Colle del Nivo. Il sentiero è ben segnalato, con tratti di circa 5 km e un dislivello complessivo di 600 m, ideale per una camminata di 3‑4 ore al giorno. Il primo giorno si percorrono i primi 5 km fino al rifugio, dove si può usufruire della cena “autogestita” (cucina a disposizione degli ospiti) e della doccia. Il secondo giorno si discende verso il Colle del Nivo, si prende l’autobus di ritorno a Cogne e si conclude il weekend con una breve passeggiata nel centro del paese. In totale, due notti e un giorno intero di cammino sono sufficienti per godere della natura senza affaticarsi.
Un aspetto negativo è la scarsa presenza di segnaletica in lingua inglese lungo qualche tratto di sentiero secondario; chi non è abituato al sistema di marcatura alpina italiana può sentirsi disorientato, soprattutto se il tempo si fa nuvoloso. Inoltre, nei weekend di Pasqua e di festa locale la fermata dell’autobus a Colle del Nivo può essere affollata e potrebbero esserci ritardi.
Un consiglio poco citato nelle guide è portare una bottiglia termica piena d’acqua calda e una bustina di tè verde; i rifugi offrono acqua fresca ma non sempre hanno scaldamani per le bevande, e una tazza di tè caldo è un vero toccasana dopo la discesa. Inoltre, scaricare la mappa offline dell’app “Carta dei sentieri” prima di partire evita di dipendere dal segnale cellulare, che nelle valli è spesso debole.
In sintesi, con una buona pianificazione di trasporti, una scelta di rifugio economico e qualche accorgimento pratico, il Gran Paradiso si rivela una meta ideale per un weekend di trekking leggero, adatto anche a chi non ha esperienza di alta montagna.