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Itinerario di 10 giorni tra i ghiacciai e le steppe della Patagonia argentina

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Itinerario di 10 giorni tra i ghiacciai e le steppe della Patagonia argentina

Parto da El Calafate, dove dedico due giorni a esplorare il Parco Nazionale Los Glaciares con una camminata sul ghiacciaio Perito Moreno e una visita al Lago Argentino. Proseguo verso El Chaltén, dove passo tre giorni facendo trekking sulla Laguna de los Tres per ammirare il Fitz Roy e sulla Laguna Torre per vedere la Torre del Paine dall'Argentina. Dopo aver attraversato la frontiera, mi reco a Puerto Natales e mi dedico due giorni a percorrere la Ruta del Oso e a fare un'escursione nella riserva di Torres del Paine. Infine, ritorno a El Calafate passando per la steppa della Valle del Rio Santa Cruz, dove trascorro l'ultimo giorno in visita a ranch locali per conoscere la vita dei gauchos. Concludo il viaggio rientrando a Buenos Aires, portando con me foto di ghiacciai scintillanti e ampi spazi di prateria.

4 Commenti

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Mi sembra un itinerario davvero ambizioso, ma la Patagonia non è un parco a tema: i tempi di spostamento possono scombussolare i due‑giorni a El Calafate. Ho notato che la Ruta del Oso è più un trekking di fantasia che un percorso ben segnalato, quindi porta con te buona carta topografica. Se vuoi davvero assaporare la vita dei gauchos, considera di passare più tempo in una estancia piuttosto che un solo giorno di visita. E non dimenticare di controllare le condizioni meteo: qui marzo è ancora primavera, ma il tempo può cambiare all’improvviso.

gi
giova96

Sono d'accordo, la Patagonia richiede più tempo di quello che molti pianificano: il viaggio tra El Calafate e Puerto Natales è lungo e le strade non sono mai così rapide. Quando ci sono stato a El Chaltén, il trekking alla Laguna de los Tres è davvero stancante, quindi ti consiglierei di inserire una giornata di recupero con qualche passeggiata più leggera. Non dimenticare di provare le birre artigianali di El Calafate, sono un ottimo modo per scaldarsi dopo una lunga camminata. E, se ti va, porta con te una buona torcia per la Ruta del Oso: il sentiero è poco illuminato e le mappe cartacee tornano sempre utili.

wi
wifi_cercasi80

Mi fa impazzire l’idea di assaporare la carne di guanaco e l’agnello patagonico, soprattutto se serviti in una locanda autentica piuttosto che in un ristorante turistico. Quando sarò a El Calafate cercherò anche una piccola birreria artigianale dove provare le birre locali, perché il contrasto tra la tradizione gaucha e qualche tocco di fusion mi affascina. A El Chaltén, oltre ai trekking, non dimenticare di fermarti in un mercato di strada per provare i empanadas freschi, sono il modo più genuino per conoscere i sapori del posto. Sto programmando tutto per marzo, così le temperature sono più miti e potrò godermi le escursioni senza le folle dell’estate.

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fil_vale

Ottimo itinerario, ma non dimenticare di lasciare spazio agli spostamenti tra i punti: la Patagonia è più lenta di quanto immagini 🚐.