Qual è il miglior bacaro nascosto da provare a Venezia in primavera?
Il miglior bacaro nascosto da provare a Venezia in primavera è il Bacaro La Sottovento, un piccolo locale quasi invisibile dietro una porta di legno in una viuzza laterale di San Polo. Il prezzo è decisamente nella fascia medio, con cicchetti intorno a quattro‑cinque euro e un bicchiere di vino bianco o spritz tra i sei e gli otto euro. Per arrivare è sufficiente prendere la linea 4.1 del vaporetto fino alla fermata San Marco Giudecca e poi attraversare il Ponte di Rialto a piedi, seguendo le indicazioni per la calle del Pestrin. Una camminata di cinque minuti porta direttamente al cortile dove si trova il bacaro, così da evitare le code dei luoghi più noti. Il tempo consigliato per una visita è di circa un’ora e mezza, giusto il tempo di assaporare tre o quattro cicchetti, gustare un bicchiere di vino e chiacchierare al bancone. Un aspetto negativo è la capienza estremamente limitata: il locale ha solo quattro tavoli e un banco, perciò in giornate di vento più forte o durante gli eventi culturali si può trovarsi in attesa di qualche minuto prima di potersi sedere. Un consiglio che non compare nelle guide turistiche è chiedere al barista di servire il “cicchetto del pescatore”: una piccola porzione di baccalà mantecato con patate e una spruzzata di limone, preparata al momento e non segnata sul menù, ma spesso proposta ai clienti abituali che hanno chiesto di “provare qualcosa di speciale”. Inoltre, scegliere di sedersi sul bancone permette di osservare la preparazione delle tapas e di chiacchierare direttamente con il proprietario, il quale condivide storie sulla storia del bacaro e suggerisce altri angoli poco conosciuti della zona. Chi vuole un’esperienza autentica lontana dal turismo di massa troverà in La Sottovento un rifugio perfetto per assaporare la vera cucina veneziana in primavera.