Miyako, Giappone: sabbie bianche, lagune turchesi e tramonti d’estate
Miyako è la meta perfetta per chi cerca sabbie bianche, lagune turchesi e tramonti d’estate. Partendo da Bologna, il percorso più pratico prevede un volo internazionale per Tokyo, poi un collegamento interno verso l’aeroporto di Miyako. Alcuni preferiscono fare scalo a Naha, Okinawa, e da lì prendere il volo diretto; le compagnie low‑cost offrono tariffe competitive, ma il prezzo può salire se si prenota all’ultimo minuto. Una volta arrivati, l’opzione più comoda è noleggiare uno scooter o una bicicletta elettrica: le strade sono ben tenute e i percorsi costieri sono brevi.
Giorno 1 – Arrivo e ambientamento. Dopo il ritiro del mezzo, una passeggiata lungo la spiaggia di Maehama permette di sentire subito la sabbia finissima e l’acqua cristallina. La sera, la zona di Sunayama è ideale per il primo tramonto, con il cielo che si tinge di rosa e arancione. Sistemazione in un guesthouse di media categoria, prezzo ragionevole.
Giorno 2 – Esplorazione delle lagune. Si parte presto verso la laguna di Yonaha Maehama, dove è possibile fare snorkeling in acque calme. Proseguendo verso la laguna di Yonaha, si scopre un piccolo molo di legno non segnalato nelle guide; è il punto migliore per osservare i riflessi turchesi senza folla. Pranzo con un bento locale acquistato al mercato di Miyako Port. Nel pomeriggio, visita al faro di Miyako, dove il panorama sul Pacifico è mozzafiato. Ritorno al centro, cena in una izakaya poco frequentata dai turisti.
Giorno 3 – Escursione verso le isole vicine. Prendere il traghetto per l’isola di Irabu, dove una passeggiata nella foresta di mangrovie offre un contrasto unico con le spiagge. Il punto negativo è la limitata frequenza del traghetto in alta stagione: è consigliabile controllare gli orari in anticipo per evitare lunghe attese al porto. Il ritorno avviene nel tardo pomeriggio, con tempo per un bagno serale nella baia di Sunayama.
Giorno 4 – Relax e scoperta di un angolo segreto. Al mattino, noleggiare un kayak e remare verso la piccola insenatura di Shigira, poco segnalata ma perfetta per chi vuole un po’ di privacy. Lì, la sabbia è più fine e il sole filtra delicatamente tra le palme. Nel pomeriggio, visita al museo locale per conoscere la storia della cultura Ryukyu. La sera, cena a base di pesce fresco presso un ristorante di famiglia consigliato da un abitante, dove il piatto di sashimi di tonno è particolarmente prelibato.
Giorno 5 – Ultimo tramonto e partenza. Un’ultima passeggiata lungo la costa di Sunayama per catturare il tramonto più intenso, poi ritorno all’aeroporto per il volo di rientro.
Tempo consigliato: cinque giorni completi permettono di vedere le principali attrazioni senza fretta. Budget complessivo: medio, con spese di volo, alloggio di media categoria, noleggi e cibo locale. Aspetto negativo: la connessione internet in alcune zone è lenta, il che può rendere complicato aggiornare i social o consultare mappe offline. Consiglio poco conosciuto: all’alba, dirigersi verso la scogliera di Higashi, dove la luce nasconde quasi completamente la sabbia, creando un effetto quasi surreale perfetto per chi ama la fotografia d’ambiente.