Waitomo: perché il turismo delle grotte è una truffa verde
È una truffa verde perché il modello di turismo delle grotte di Waitomo maschera un impatto ambientale e un sovrapprezzo ingiustificato. Io sto organizzando la visita per la prossima primavera, e già mi sento obbligato a fare i conti: il pacchetto base è di livello medio, ma aggiungendo il “tour luminoso” e il trasporto privato il prezzo sale rapidamente a una cifra cara.
Per arrivare basta prendere un volo interno verso Hamilton e poi noleggiare un’auto; la strada è buona, ma il traffico nelle ore di punta può far perdere tempo. Una volta a Waitomo, l’unico modo pratico di muoversi è il veicolo personale o un piccolo autobus turistico, perché le piste interne non sono percorribili a piedi. Una visita completa richiede almeno quattro ore, ma se si vuole fare anche il percorso subacqueo si deve prevedere una mezza giornata intera.
Il punto dolente più evidente è la forte presenza di luci artificiali per enfatizzare lo spettacolo dei glowworm, che non solo distorce la natura ma consuma energia inutile. Inoltre, la gestione delle code è pessima: si passano minuti in fila sotto una pioggia fine, senza alcuna copertura.
Un consiglio che non trovi nei soliti manuali: prenota l’accesso al “caverna silenziosa” direttamente con il custode locale, che accetta pagamenti in contanti e offre una visita senza gruppi, così si evita la folla e si riduce l’impronta ecologica. In alternativa, porta una torcia a LED a bassa intensità per osservare i glowworm fuori orario, evitando di contribuire al consumo energetico del tour.