Qual è il miglior onsen per una pausa benessere a marzo in Giappone?
Il miglior onsen per una pausa benessere a marzo in Giappone è Kusatsu Onsen. Ho programmato il viaggio partendo da Milano, con volo per Tokyo e poi treno ad alta velocità fino a Naganuma, dove prendevo l’autobus locale per Kusatsu; la combinazione è comoda e il biglietto è nella fascia medio, soprattutto se si prenota con anticipo. Una volta arrivati, il centro della città è pedonale, ma esiste anche una rete di mini‑bus che collega le sorgenti più isolate, quindi spostarsi è semplice a piedi o con brevi corse in bus. Per assaporare davvero l’esperienza, consiglio di riservare due notti: il primo giorno per ambientarsi, provare il bagno pubblico Yubatake e il tradizionale rotenburo all’aperto, il secondo per un trattamento in una ryokan con onsen privato, così da non affrettare nulla. Un aspetto negativo è la presenza di turisti anche a marzo; il piccolo villaggio può sentirsi affollato, soprattutto nei fine settimana, e l’odore di zolfo è più intenso del previsto, il che può disturbare chi non è abituato. Un consiglio poco citato nelle guide è di partecipare al “Yumomi” al mattino presto, una dimostrazione di spruzzatura dell’acqua termale su un bastone di bambù: osservare il rito permette di capire meglio la storia dell’acqua curativa e, in più, si ottiene un piccolo sconto sul ingresso ai bagni pubblici. In sintesi, con un budget medio, una logistica lineare, due giorni di soggiorno e qualche accorgimento per evitare la folla, Kusatsu si rivela la scelta più autentica per una pausa benessere a marzo.