Maggio in crociera: Valletta e le isole minori del Mediterraneo
Maggio in crociera è il periodo ideale per scoprire Valletta e le isole minori del Mediterraneo, perché il clima è già caldo ma non ancora afoso e le folle di turisti estivi sono ancora lontane. Parto dalla nostra città, Firenze, con una combinazione di treno ad alta velocità e traghetto interno: il viaggio in treno da Firenze a Genova dura circa tre ore, poi un traghetto da Genova a Malta, con partenza la mattina presto e arrivo nel pomeriggio. Ho scelto di prenotare il traghetto con una compagnia che offre anche la possibilità di imbarcarsi con la propria bici, una scelta che si rivela utile per girare Valletta in modo più flessibile.
Il budget varia a seconda delle preferenze. Per una soluzione economica è possibile trovare cabine interne a bordo della nave a partire da circa trecento euro a persona per l’intera settimana, aggiungendo al volo interno il costo del traghetto. Una sistemazione di medio livello, con cabina con finestra, sale a bordo e qualche attività inclusa, si aggira sui cinquecento euro. Per chi ricerca più comfort, una suite con balcone e accesso a lounge esclusive può superare i mille euro. A parte la crociera, il costo giornaliero a Valletta per cibo e visite è contenuto: un pasto in una tasca tipica costa tra i dieci e i quindici euro, mentre i ristoranti più raffinati arrivano a trenta euro a piatto.
Il tempo necessario per assaporare Valletta è di due giorni completi, anche se un giorno extra permette di esplorare con calma le località più nascoste. Il primo giorno ho dedicato la mattina alla visita della Co-Cattedrale di San Giovanni, dove la ricchezza degli interni barocchi è sorprendente, e al pomeriggio al Palazzo dei Gran Maestri, che offre una vista panoramica sulla Grand Harbour. Il secondo giorno, un’escursione in barca verso le isole minori ha permesso di scoprire Gozo e Comino; a Gozo, la cittadina di Victoria con la sua cittadella è un vero gioiello, mentre a Comino il lago Blu è perfetto per un tuffo rinfrescante.
Ciò che non si dovrebbe perdere è la visita al Mercado di Valletta, dove i prodotti locali – formaggi, olive e miele – sono venduti direttamente dai produttori. Un altro punto imperdibile è il Teatro Manoel, uno dei più antichi d’Europa ancora in attività, con la possibilità di assistere a una rappresentazione di opera o balletto. Per chi ama l’arte contemporanea, la Fondazione Malta offre mostre temporanee spesso trascurate dai circuiti turistici tradizionali.
Tra le cose da evitare, è bene non affidarsi ai tour operator che propongono “escursioni lampo” di mezz’ora alle isole: la logistica è stretta, le barche affollate e si rischia di perdere l’occasione di esplorare davvero i sentieri di Gozo. Inoltre, il traffico di auto a Valletta è intenso e il parcheggio è scarso; quindi è preferibile lasciare l’auto al porto e muoversi a piedi o con i bus locali.
Un aspetto negativo che ho riscontrato è la scarsa segnaletica in lingua italiana per i percorsi pedonali: le indicazioni sono per lo più in maltese e inglese, il che può creare confusione per chi non padroneggia questi idiomi. Un piccolo inconveniente, ma da tenere in considerazione.
Un consiglio che non trovi nelle guide è di parlare con i pescatori al mercato del porto di Marsaxlokk prima di dirigersi verso le isole minori. Molti di loro offrono “tour segreti” con imbarcazioni private, che partono fuori orario dei crocieristi e includono soste in baie poco frequentate, dove è possibile fare snorkeling in acque cristalline quasi intatte e gustare un pranzo di pesce fresco preparato direttamente a bordo. Per prenotare basta avvicinarsi al banco del capitano alle prime ore del mattino, spiegare l’interesse per l’esperienza e concordare un prezzo ragionevole. Questa proposta permette di vivere il Mediterraneo in modo più autentico, lontano dalle rotte turistiche più battute.