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Backpacking low budget 4 giorni a Bangkok: dormitori e tuk‑tuk

È possibile fare un backpacking low budget di 4 giorni a Bangkok usando dormitori e tuk‑tuk, e farcela anche con una spesa contenuta.

Marzo è il momento ideale: il clima è caldo ma non ancora opprimente come nei mesi più tardi, e la pioggia non è ancora al picco. Per arrivare, l’opzione più economica è volare da Bologna su un volo low‑cost con scalo a Istanbul o Doha, poi prendere un volo interno verso Suvarnabhumi. Con le carte di credito giuste il biglietto può stare intorno ai 350‑400 euro, incluso bagaglio a mano. Dall’aeroporto, la linea Airport Rail Link costa circa 45 baht (1,20 €) e porta direttamente al centro, dove la rete di MRT e BTS è super efficiente: un pass giornaliero di 140 baht (3,70 €) copre tram, metropolitana e treni urbani. Per gli spostamenti più “locali” e divertenti, i tuk‑tuk sono ovunque: la corsa tipica in centro costa 60‑80 baht (1,60‑2,10 €) ma è bene contrattare prima di partire.

Il budget totale si aggira su un “economico” di circa 30‑35 € al giorno, includendo alloggio, cibo, trasporti e qualche ingresso. I dormitori più economici nei quartieri di Khao San Road e Silom partono da 8‑10 € a letto in camera condivisa; c’è anche l’opzione dei capsule hotel a Sukhumvit per 12‑14 € se si vuole più privacy. Mangiare è una festa: i mercati notturni, i banchetti di strada e i piccoli ristoranti servono pad thai, satay e mango sticky rice per 1‑2 € a porzione. Con questi numeri, 4 giorni costano intorno ai 120‑140 €, più il volo iniziale, quindi un viaggio “budget” può rimanere sotto i 600 € in totale.

Quattro giorni bastano a toccare le principali attrazioni: il Grand Palace e Wat Phra Kaew il primo giorno, un giro in barca sul Chao Phraya nel pomeriggio, e poi il mercato di Chatuchak il sabato (se il viaggio cade in quel giorno) o il mercato di Pratunam. Il secondo giorno è perfetto per i templi meno turistici, come Wat Arun e Wat Saket, e una passeggiata nei quartieri di Chinatown per assaggiare street food diverso. Il terzo è dedicato a una breve escursione al parco Lumpini per rilassarsi, poi un pomeriggio di shopping nei centri commerciali di Siam. L’ultimo giorno si può chiudere con un tour in tuk‑tuk dei murales di Ratchathewi e un ultimo binge di street food.

Da non perdere: il tramonto sul fiume visto dal ponte di Rama VIII, le bancarelle di mango sticky rice a Saphan Taksin, e il panorama dei grattacieli dal rooftop bar di un ostello (spesso offrono sconti ai backpacker). Da non fare: non prenotare un taxi dall’aeroporto senza fissare il prezzo prima; molte volte il tassista vuole più del doppio del prezzo reale, e alla fine si finisce per pagare più di quanto costerebbe il treno. Un’altra trappola è la “coda” per le statue di Buddha nel Grand Palace: arrivare presto è fondamentale, ma anche i visitatori più avventurosi rimangono delusi se si aspettano di entrare gratuitamente; la tassa d’ingresso è 500 baht (13 €) e non è rimborso.

Un consiglio che non trovi nelle guide: porta sempre una bottiglia d’acqua riutilizzabile con filtro a carbone. L’acqua del rubinetto è potabile in molti bar, ma i distributori di acqua in bottiglia costano 7‑10 baht (0,20‑0,30 €) per un litro, e riempire la tua bottiglia dal filtro ti fa risparmiare un bel po’. Inoltre, riempire la bottiglia è un’ottima scusa per fermarsi a chiacchierare con i locali nei piccoli “water stations” nei mercati: ti trovi consigli su food stall segreti che non compaiono su nessuna mappa turistica.

Tra le delusioni, l’unica è la pulizia dei dormitori più economici: il bagno condiviso può essere sporco e con odori fastidiosi, ma è un compromesso accettabile se si vuole risparmiare. In generale, con un po’ di flessibilità e un occhio attento alle spese, 4 giorni a Bangkok in modalità backpacking low budget sono più che fattibili e regalano ricordi intensi senza svuotare il portafoglio.

3 Commenti

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Ho dormito in un ostello vicino al mercato notturno: il letto era più un materasso sul pavimento che una vera cuccetta, ma il prezzo lo giustifica. I tuk‑tuk, a differenza di quanto si dice, ti svuotano il portafoglio a ogni fermata; meglio usare la metropolitana per risparmiare davvero.

Anch'io ho dormito in un ostello con il materasso sul pavimento: il prezzo è giusto per la zona, basta stare attenti alle porte e al bagaglio. I tuk‑tuk ti fanno girare, ma chiedi sempre il prezzo prima, altrimenti ti svuotano il portafoglio.

Ho usato la metropolitana, mi ha risparmiato tanto rispetto ai tuk‑tuk.