Gran Canaria in primavera: escursioni, spiaggia e tapas low cost
Gran Canaria in primavera è perfetta per combinare trekking, relax sulla sabbia e tapas a buon prezzo, quindi eccola qui una proposta di itinerario per una settimana.
Budget generale: economico, con possibilità di upgrade a medio se si sceglie qualche escursione guidata o si opta per alloggio più confortevole.
Come arrivare e muoversi: voli low‑cost da Napoli atterrano all’aeroporto di Las Palmas in circa quattro ore, con collegamenti anche via Palma de Mallorca. Una volta sull’isola, la rete di autobus urbani e interurbani è efficiente; per le zone più remote conviene noleggiare un’auto di piccola cilindrata, che costa poco al giorno e permette flessibilità.
Tempo consigliato: sette giorni coprono le principali attrazioni senza fretta.
Giorno 1 – Arrivo a Las Palmas, sistemazione in ostello del centro. Passeggiata serale nel quartiere di Vegueta, visita al mercato di Triana per snack locali. Prima cena a base di papas arrugadas e mojo in un bar fuori dalla zona turistica, dove i prezzi sono davvero contenuti.
Giorno 2 – Trasferimento in autobus verso Tejeda. Trekking sul Roque Nublo, percorso di quattro ore con viste spettacolari sulle montagne. Ritorno al villaggio, cena con tapas di pesce in una taverna frequentata dagli abitanti, non da guide.
Giorno 3 – Giornata al sud: bussata a Maspalomas, camminata sulle dune al mattino quando il vento è più lieve. Pomeriggio in spiaggia di Playa del Inglés, ma attenzione al forte vento che può rovinare il bagno al pomeriggio. Cena in un chiringuito poco noto, dove si servono piatti di gnocchi di patate con salsa di pomodoro a prezzi da mercato.
Giorno 4 – Escursione costiera in bici verso la punta di Güigüi, raggiungibile solo con sentieri marini. Il percorso è impegnativo, quindi è consigliato partire all’alba per evitare il caldo. Ritorno in pullman a Puerto de Mogán, visita al piccolo porto e degustazione di tapas di jamón ibérico in un locale nascosto dietro la piazza principale.
Giorno 5 – Visita al Parco Naturale di Tamadaba, bus diretto da Las Palmas. Sentiero di media difficoltà con flora endemica. Pranzo al sacco con prodotti acquistati al mercato di Arucas, dove si trovano frutta fresca e formaggi locali a prezzi onesti. Rientro in serata, cena leggera di insalata di avocado e feta in una trattoria di famiglia.
Giorno 6 – Giornata di relax a Playa de Las Canteras, sabbia dorata e acque calme. Il punto negativo è la presenza di numerosi venditori ambulanti che alzano i prezzi per le bevande. Per risparmiare, è meglio portare una borraccia e riempirla presso le fontane pubbliche. Cena con tapas di calamari fritti in un bar di Via de la Arena, dove il menù del giorno è più economico rispetto al resto della zona.
Giorno 7 – Ultimo giorno dedicato allo shopping di souvenir artigianali a Teror, raggiungibile in autobus regionale. Il mercato è affollato di turisti, ma si possono trovare ceramiche autentiche a prezzi ragionevoli se si contratta. Ritorno a Las Palmas per il volo di ritorno.
Delusione notevole: la stagione primaverile porta occasionali venti forti sulla costa nord, rendendo difficile prendere il sole in quelle zone. Consiglio poco conosciuto: acquistare la carta “Guaguas” per gli autobus; permette viaggi illimitati a tariffa ridotta e si attiva con una semplice ricarica digitale, evitando code alle biglietterie. Questo trucco non è riportato nelle guide turistiche più diffuse.