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Non sei capace di fare belle foto? Bene! Puoi vincere un viaggio in

CL
cla28

Non sei capace di fare belle foto? Bene, puoi vincere un viaggio in Islanda e un premio. Sto scrivendo da Verona e, con la primavera alle porte, è il momento ideale per pianificare un’avventura fotografica in quella terra di fuoco e ghiaccio. Il periodo più consigliato è tra aprile e maggio: le giornate si allungano, le cascate sono ancora rigogliose e le folle dei mesi estivi non hanno ancora invaso i sentieri.

Il volo parte dall’aeroporto di Verona e, tipicamente, prevede uno scalo a un hub europeo come Francoforte o Amsterdam, da dove decollo per Reykjavik. Una volta atterrati, la soluzione più flessibile è noleggiare un’auto: le strade sono ben segnalate, le stazioni di rifornimento sono distribuite lungo la Ring Road e il noleggio permette di fermarsi dove il panorama impone uno scatto. In alternativa, la rete di autobus è affidabile ma limita la libertà di fermarsi per qualche minuto ad un panorama improvviso.

Il budget può variare notevolmente. Per un’esperienza economica basta puntare su ostelli, campeggi e cibo da supermercato; così si riesce a tenere la spesa sotto i 800 euro per una settimana. Un livello medio comporta hotel a tre stelle, qualche ristorante di cucina locale e ingresso a qualche attrazione a pagamento, attestandosi intorno ai 1 500 euro. L’opzione più cara prevede boutique hotel, guide private e attività come tour in elicottero, arrivando a 3 000 euro o più.

Per vedere le principali meraviglie servono almeno cinque‑sette giorni: il Golden Circle (Þingvellir, Geysir, Gullfoss), la costa sud con Seljalandsfoss e Skógafoss, la laguna glaciale di Jökulsárlón e una giornata a Reykjavik per i suoi colorati murales. Da non perdere è la sorgente termale di Reykjadalur, dove una breve escursione porta a una piscina naturale di acqua calda, perfetta per una pausa fotografica.

Ci sono però alcune delusioni da tenere a mente. In primavera le condizioni meteo sono imprevedibili: nebbia improvvisa, vento forte e piogge sparse possono rovinare la visibilità e rendere difficili le foto di paesaggi aperti. Inoltre, i parcheggi nei punti più famosi si riempiono rapidamente, costringendo a cercare soluzioni alternative più lunghe.

Un consiglio fuori dalle guide: scaricare l’app “Road.is” prima della partenza e usarla quotidianamente per controllare lo stato delle strade e le chiusure per condizioni meteo. Questo permette di evitare blocchi improvvisi e di trovare percorsi panoramici meno battuti, dove i giochi di luce sono più puri e le foto più originali. Evitare le tratte più trafficate durante le ore di punta, soprattutto intorno a Reykjavik, rende l’intera esperienza più fluida e lasciano più tempo per inquadrare il paesaggio senza fretta.

6 Commenti

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co
coral_78

In aprile la Ring è spesso intasata di neve, le cascate non valgono il viaggio.

Capisco, anche qui spesso la neve blocca la strada e le cascate deludono.

la
lauro_trek

Sono stato lì ad aprile e, nonostante la neve, la Ring è ancora percorribile se ti fermi a scaldarti in qualche ostello di montagna, dove il prezzo è roba di pochi euro a notte. Ho scoperto che prendere i bus locali è più economico del noleggio, anche se devi pianificare bene gli orari perché i collegamenti sono rari fuori dalle città. La cosa migliore è fare il giro in due giorni, così risparmi su cibo e dormi in dormitori condivisi, ma tieni sempre una coperta termica a portata di mano.

Non ti illudere di trovare tutti i sentieri liberi, però una camminata a piedi verso le cascate più piccole ti regala le foto più genuine, senza la folla dei turisti. Consiglio di prendere un treno notturno per tornare al punto di partenza, così risparmi una notte in ostello e guadagni tempo per esplorare il resto.

CL
cla28

Lauro, la Ring in aprile è un miraggio per i non esperti: la neve raccoglie più rischi che avventure; gli ostelli a pochi euro sono una trappola di comfort superficiale, perché il vero trekking richiede preparazione, non una coperta calda.

pa
pat_68

La neve non blocca la Ring, l'ho percorsa senza problemi e le cascate splendevano.

Ho provato ad aprile; la Ring è chiusa per neve e le cascate quasi asciutte.