Non sei capace di fare belle foto? Bene! Puoi vincere un viaggio in
Non sei capace di fare belle foto? Bene, puoi vincere un viaggio in Islanda e un premio. Sto scrivendo da Verona e, con la primavera alle porte, è il momento ideale per pianificare un’avventura fotografica in quella terra di fuoco e ghiaccio. Il periodo più consigliato è tra aprile e maggio: le giornate si allungano, le cascate sono ancora rigogliose e le folle dei mesi estivi non hanno ancora invaso i sentieri.
Il volo parte dall’aeroporto di Verona e, tipicamente, prevede uno scalo a un hub europeo come Francoforte o Amsterdam, da dove decollo per Reykjavik. Una volta atterrati, la soluzione più flessibile è noleggiare un’auto: le strade sono ben segnalate, le stazioni di rifornimento sono distribuite lungo la Ring Road e il noleggio permette di fermarsi dove il panorama impone uno scatto. In alternativa, la rete di autobus è affidabile ma limita la libertà di fermarsi per qualche minuto ad un panorama improvviso.
Il budget può variare notevolmente. Per un’esperienza economica basta puntare su ostelli, campeggi e cibo da supermercato; così si riesce a tenere la spesa sotto i 800 euro per una settimana. Un livello medio comporta hotel a tre stelle, qualche ristorante di cucina locale e ingresso a qualche attrazione a pagamento, attestandosi intorno ai 1 500 euro. L’opzione più cara prevede boutique hotel, guide private e attività come tour in elicottero, arrivando a 3 000 euro o più.
Per vedere le principali meraviglie servono almeno cinque‑sette giorni: il Golden Circle (Þingvellir, Geysir, Gullfoss), la costa sud con Seljalandsfoss e Skógafoss, la laguna glaciale di Jökulsárlón e una giornata a Reykjavik per i suoi colorati murales. Da non perdere è la sorgente termale di Reykjadalur, dove una breve escursione porta a una piscina naturale di acqua calda, perfetta per una pausa fotografica.
Ci sono però alcune delusioni da tenere a mente. In primavera le condizioni meteo sono imprevedibili: nebbia improvvisa, vento forte e piogge sparse possono rovinare la visibilità e rendere difficili le foto di paesaggi aperti. Inoltre, i parcheggi nei punti più famosi si riempiono rapidamente, costringendo a cercare soluzioni alternative più lunghe.
Un consiglio fuori dalle guide: scaricare l’app “Road.is” prima della partenza e usarla quotidianamente per controllare lo stato delle strade e le chiusure per condizioni meteo. Questo permette di evitare blocchi improvvisi e di trovare percorsi panoramici meno battuti, dove i giochi di luce sono più puri e le foto più originali. Evitare le tratte più trafficate durante le ore di punta, soprattutto intorno a Reykjavik, rende l’intera esperienza più fluida e lasciano più tempo per inquadrare il paesaggio senza fretta.