Quali segreti custodiscono le grotte di Alcantara in primavera?
Le grotte di Alcantara nascondono un microclima unico e formazioni di stalattiti che riflettono una luce dorata solo in primavera. Io ho programmato la visita per aprile, partendo da Firenze con un treno verso Messina, poi un autobus regionale fino a Taormina e infine un servizio navetta che collega il porto di Giardini Naxos al punto di sbarco vicino al canyon. Una volta sul posto, il percorso interno è percorribile a piedi, con alcuni tratti in cui è necessario usare le scarpe da trekking robuste per affrontare i sentieri rocciosi scivolosi. Il tempo necessario per esplorare le principali camere, includendo le visite guidate obbligatorie, è di circa due ore e mezza; aggiungendo il tragitto di andata e ritorno, è consigliabile riservare mezza giornata intera.
Il budget per una giornata si colloca nella fascia media: il biglietto d’ingresso più la guida costa intorno a cinquanta euro, il trasporto da Firenze arriva a circa centoventi euro a persona, mentre il pernottamento in un B&B locale può essere trovato per un prezzo economico se prenotato con anticipo. Un aspetto negativo è la presenza di gruppi numerosi nei fine settimana, che rendono l’esperienza meno intima e talvolta coprono le luci naturali con le torce dei gruppi. Un’altra delusione è la segnaletica poco chiara in alcune sezioni secondarie, dove è facile perdersi senza una mappa stampata.
Un consiglio poco citato nelle guide è quello di chiedere al guardiano del sito la possibilità di accedere, almeno per dieci minuti, a una piccola camera laterale chiusa al pubblico durante le ore di chiusura della visita guidata; lì si trovano stalattiti dipinti naturalmente dalla deposizione di minerali che non si vedono nei percorsi standard. Portare una torcia a LED a bassa intensità aiuta a osservare i dettagli senza disturbare l’ambiente. In questo modo si ottiene un’esperienza più autentica, lontana dai percorsi più battuti.