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Camper lungo la Riviera Albanese: baie segrete e sapori locali

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Camper lungo la Riviera Albanese è fattibile e permette di scoprire baie segrete e sapori locali senza dover prenotare hotel. Parto da Torino con il mio veicolo in primavera, carico il camper a Torino e prendo l’autostrada verso Genova, poi l’autostrada A12 fino a Sanremo; da lì la A10 si trasforma in una strada panoramica costiera che porta direttamente a Vlora. Il viaggio dura circa otto ore, con una sosta consigliata a Savona per rifornire il serbatoio e fare una prima passeggiata sul lungomare. Una volta in Albania, le strade secondarie sono ben segnalate, ma è utile avere una mappa offline perché il segnale cellulare cala nei tratti più selvaggi.

Il budget si colloca nella fascia media: il noleggio del camper per una settimana è accessibile, i costi di carburante sono moderati e le soste nei campeggi pubblici costano poco, soprattutto se si scelgono quelli più piccoli fuori dalle località turistiche più affollate. Per chi vuole un’esperienza più confortevole, ci sono opzioni di campeggio con elettricità e acqua potabile a prezzi leggermente più alti, mentre la scelta di aree libere vicino al mare è quasi gratuita, ma richiede attenzione alla pulizia.

Per esplorare la zona, tre‑quattro giorni sono sufficienti a visitare le baie più nascoste: la Baia di Gjipe, la spiaggia di Dhermi e la cala di Borsh. Ogni tappa offre la possibilità di fermarsi su una piccola spiaggia di ciottoli, fare una nuotata e assaggiare il pescato del giorno preparato nei piccoli ristoranti di famiglia. Il punto forte è il mercato di Himara, dove si trovano olive, formaggi di capra e il tradizionale rakia, tutto a pochi passi dal parcheggio del camper.

Un aspetto negativo è la scarsa segnalazione delle aree di sosta in alcune parti della costa; spesso si deve cercare un po’ più in lungo per trovare un posto legale dove parcheggiare il veicolo, altrimenti si rischia una multa. Inoltre, in alta stagione le strade principali si intasano di turisti in auto, rendendo più difficile muoversi con il camper.

Un consiglio che non compare nelle guide è di portare con sé un set di corde a mano e un piccolo gancio da traino: nei giorni di vento forte le tende da sole dei campeggi più rustici tendono a volare, ma una semplice corda fissata a una roccia vicina ripristina rapidamente l’ombra. Un altro trucco è di fare scorta di spezie locali (come il peperoncino di Vlorë) nei piccoli negozi di Himara; queste aggiungono un tocco autentico ai piatti cucinati nel camper, trasformando ogni cena in un’esperienza tipica della Riviera albanese .

2 Commenti

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Non mi convince l'idea di spendere così tanto in noleggio e carburante; per lo stesso budget potrei prendere un treno, arrivare in poche ore e dormire in ostello. Inoltre otto ore di guida sono un vero affaticamento, soprattutto in primavera con il traffico costiero.

la
lauro_trek

Capisco il dubbio, ma il treno non ti dà la libertà di fermarti dove vuoi né la possibilità di esplorare zone fuori rotta; con l’auto sei tu a decidere gli orari e le tappe. Inoltre, il costo del carburante è più stabile di quello dei biglietti, che possono lievitare all’ultimo minuto. Gli otto ore di guida sono un investimento di tempo per una scoperta più autentica.