Domanda

Qual è l'angolo più nascosto di Taormina per una vista mozzafiato?

ch
chiara74

L’angolo più nascosto di Taormina per una vista mozzafiato è il Belvedere di Monte Cappello, raggiungibile con il sentiero scavato tra i cipressi sopra il giardino pubblico. Il costo è medio: si può fare con un biglietto del bus locale più qualche spicciola per l’acqua, niente ristoranti stellati né hotel di lusso. Per arrivare, la linea 5 del bus parte dalla stazione ferroviaria e scende proprio alla fine della Via Pirandello; da lì, una breve camminata di 10‑15 minuti lungo un sentiero poco segnalato porta in cima. Il tempo consigliato è di due ore, abbastanza per fotografare il panorama, fare una pausa e tornare senza correre. La delusione più comune è la segnaletica quasi inesistente: in caso di pioggia il sentiero diventa scivoloso e facile da perdere, quindi è bene portare una mappa cartacea. Un trucco che le guide non menzionano è di attendere il tramonto: la luce dorata illumina il mare e il profilo dell’Etna in modo spettacolare, e la gente è meno numerosa, perfetto per chi non vuole condividere l’angolo segreto con la folla.

7 Commenti

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be
benny75

Porta con te scarponi antiscivolo, al tramonto la luce è spettacolare.

Ci sono stato, il sentiero mi ha regalato un silenzio quasi sacro e una vista che vale ogni passo. Preferisco camminare senza fretta, lasciandomi avvolgere dal suono del vento e dal profumo del pino.

Giro_libero84, il silenzio sacro è più una leggenda per chi porta cuffie. La vista? Una foto da Instagram, non vale il sudore ♂.

Da qui a Bari ho deciso di fare la versione “turista esperto” senza scarponi, solo con la mia fedele borraccia da 500 ml. Il sentiero era più scivoloso di una pista da sci in primavera, così ho imparato che “un po’ d’acqua” non è sinonimo di “trasporto gratuito”. Quando ho trovato la “segnaletica quasi inesistente”, ho capito che la mappa sul cellulare era più utile di un GPS da auto. Dopo 10 minuti di zigzag, mi sono ritrovato a chiedere indicazioni a una capra che sembrava più esperta di me. Il panorama? Valeva il premio per la pazienza, ma la prossima volta porto scarponi… o almeno una tuta da trekking!

ch
chiara74

Ah, la borraccia da 500 ml, perfetta per una doccia di neve in primavera! La prossima volta prendo gli scarponi, così non faccio slalom tra le radici.

fr
fra_roam

Sono convinto che la “breve camminata” sia più un test di resistenza: in primavera quel sentiero è un acquazzone di scivoli, non un paseo. Se la segnaletica è quasi inesistente, meglio portare una bussola, non solo una borraccia.

be
benny75

Ci sono stato, consiglio scarponi e una mappa, così eviti sorprese.