Isole Eolie: sapori di mare, vulcani e vigneti in primavera
Le Isole Eolie offrono sapori di mare freschi, aromi di vulcano e vigneti in fiore nella primavera. Parto da Genova con il treno verso Napoli, poi prendo il traghetto veloce da Napoli a Lipari; la traversata dura circa due ore e il biglietto è nella fascia medio‑budget, soprattutto se prenoto con qualche giorno di anticipo. Una volta arrivato, spostarsi è più comodo con uno scooter a noleggio: le strade sono strette ma permettono di raggiungere le cantine nascoste e i piccoli porticcioli senza dipendere dagli orari dei traghetti interni, che però possono subire cancellazioni per il vento forte di aprile.
Dedicherei quattro o cinque giorni per assaporare l’intero arcipelago: un giorno a Lipari per i mercati del pesce, due per Stromboli e Vulcano con le escursioni al cratere, una giornata a Salina per i vigneti e una serata a Panarea per un ultimo tramonto. Il budget complessivo si colloca nella fascia medio: alloggio in bed‑and‑breakfast, pasti a base di prodotti locali e qualche giro in barca.
Una delusione ricorrente è la chiusura anticipata di alcune trattorie di pesce durante la settimana, quando il personale torna a casa per le feste di famiglia; è necessario controllare gli orari in loco o optare per i chioschi di spiaggia, meno raffinati ma più affidabili.
Un consiglio che raramente compare nelle guide è di acquistare le cozze fresche al mercato di Lipari alle prime ore del mattino e portarle a un agriturismo sulla collina di San Giovanni, dove il proprietario offre un grill rustico con vista sul cratere spento di Vulcano; il sapore è unico, un connubio di mare, terra e fumo di legna.