Qual è il modo più autentico di gustare il pistacchio a Bronte?
Il modo più autentico di gustare il pistacchio a Bronte è assaggiarlo direttamente al prodotto fresco, magari in una delle torrefazioni storiche del centro, con una fetta di pane casereccio e una spruzzata di olio di pistacchio. Scrivo da Napoli, dove l’attesa per questo tesoro siciliano è sempre più forte.
Il budget è medio: una porzione di pistacchio tostato, pane e olio costano intorno ai venti euro, una cifra ragionevole rispetto ai prodotti confezionati nei grandi supermercati. Arrivare a Bronte da Napoli è semplice: il treno veloce porta a Catania in circa tre ore, da lì un autobus regionale scende a Bronte in un’ora e trenta minuti; in auto la strada è panoramica e richiede circa quattro ore, con la possibilità di fermarsi lungo la costa.
Il tempo necessario per assaporare il pistacchio senza fretta è una mattina intera: dal mercato mattutino alla visita della torrefazione, passando per una breve sosta al centro storico per un caffè. Un aspetto negativo è la folla estiva: anche a primavera i turisti affollano le botteghe più famose, rendendo difficile trovare un posto tranquillo per assaporare il prodotto al meglio.
Un consiglio che non compare spesso nelle guide è di chiedere al proprietario di una piccola bottega a Piazza Matteotti di mostrare il pistacchio appena estratto dal guscio, ancora caldo; spesso offrono una mini degustazione gratuita e raccontano la storia della varietà DOP, un’esperienza che rende il sapore ancora più vivo.