Qual è il miglior rifugio per una fuga di primavera in Alto Adige?
Il miglior rifugio per una fuga di primavera in Alto Adige è il Rifugio Lagazuoi, perché la vista panoramica è quasi un cliché da cartolina e il menù di montagna riesce a sorprendere anche i più incalliti gourmet. Io lo scelgo quando voglio una combinazione di natura, cucina e una leggera dose di avventura senza spendere una fortuna da re; il prezzo è nella fascia media, con una cena a base di polenta e speck che gira intorno ai 35 €, ma il pernottamento in stanza condivisa resta ragionevole.
Come arrivare: prendo il treno da Firenze a Bolzano, poi un autobus regionale fino al Passo Falzarego; da lì la camminata di circa un’ora porta direttamente al rifugio, con sentieri ben segnalati e qualche tracciato alternativo per chi vuole allungare il passo. Muoversi in zona è facile a piedi, ma la rete di bus è limitata nei weekend, quindi conviene controllare gli orari in anticipo.
Il tempo necessario per assaporare il luogo è di due‑tre giorni: una notte al rifugio, una giornata di escursioni sui sentieri dei Sasso di Sesto e, se il tempo è clemente, una piccola discesa verso la Val di Funes.
Un aspetto negativo: il Wi‑Fi è più una promessa che una realtà, quindi non aspettarsi video in streaming durante la colazione. Inoltre, il ristorante chiude spesso a metà giornata per manutenzione della cucina, lasciando gli ospiti a cercare snack improvvisati.
Un consiglio che non trovo nelle guide: portare una piccola bustina di sale grosso e distribuirla sul formaggio locale prima di mangiarlo; la piccola grana esalta il sapore del pecorino e fa impazzire anche i più critici. Un’ultima chicca: svegliarsi alle 5:30 per vedere l’alba dal terrazzo del rifugio, quando la luce bacia le cime e il silenzio è quasi irreale . Emozionante e leggermente irriverente, perfetto per una primavera fuori dagli itinerari più battuti.